Sabato 18 luglio Valgrisenche ha vissuto una giornata di festa e condivisione nel segno dell’incontro tra fede, giovani e tradizione. La valle valdostana ha accolto monsignor Mario Delpini, arcivescovo di Milano, arrivato per partecipare alle celebrazioni dedicate agli importanti anniversari dei campeggi parrocchiali lombardi che da decenni scelgono la montagna come luogo di crescita, amicizia e formazione.
Ad accogliere l’arcivescovo è stato il campeggio di Legnano, protagonista delle celebrazioni per gli 80 anni dalla fondazione, insieme al campeggio di Cinisello Balsamo, che festeggia i 70 anni di attività. Alla giornata hanno partecipato anche i ragazzi, gli animatori, le famiglie e i responsabili delle strutture presenti sul territorio di Valgrisenche, con la presenza del campeggio di Arconate, anch’esso proveniente dalla provincia di Milano.
Il momento centrale della giornata si è svolto alle 11, quando nell’area sportiva di Mondanges è stata celebrata la Santa Messa presieduta da monsignor Delpini, insieme ai sacerdoti dei campeggi presenti in valle e al parroco di Valgrisenche don Antonio Leonetti. Durante l’omelia l’arcivescovo ha rivolto ai giovani un messaggio legato al valore della speranza e della comunità, soffermandosi sulla capacità della presenza e della parola di Gesù di contrastare la tristezza e la confusione che spesso caratterizzano la società contemporanea. Delpini ha inoltre espresso apprezzamento per l’organizzazione delle attività e per l’attenzione dimostrata dai responsabili dei campeggi, sottolineando il clima educativo e di responsabilità trovato durante la visita.
Dopo la celebrazione religiosa e le fotografie di rito, la giornata è proseguita con il pranzo ospitato dal campeggio di Legnano. Nel pomeriggio l’arcivescovo ha poi raggiunto Planaval, nel territorio di Arvier, per salutare i ragazzi del campeggio Cassina De’ Pecchi, prima del rientro.
Dal punto di vista sociale, il fenomeno coinvolge numeri significativi: ogni estate i campeggi delle 27 parrocchie della Diocesi di Milano aderenti al gruppo “Campeggi Riuniti” accolgono circa 9.000 partecipanti, grazie all’impegno di oltre 800 volontari. Un modello fondato sul volontariato e sulla partecipazione che continua a generare ricadute positive anche sui territori alpini ospitanti, favorendo relazioni tra comunità diverse e sostenendo un turismo legato non solo alla presenza fisica, ma anche ai valori della condivisione.
Gli anniversari celebrati a Valgrisenche raccontano così una storia lunga otto decenni, capace di attraversare generazioni e trasformazioni sociali. In un’epoca in cui le relazioni rischiano spesso di diventare più fragili e frammentate, l’esperienza dei campeggi di montagna mantiene il significato di un luogo dove educazione, natura e comunità possono ancora incontrarsi, rafforzando quel dialogo tra città e montagne che rappresenta una delle ricchezze più profonde del territorio alpino.