Ci sono luoghi in cui la geografia ha diviso gli Stati ma non è mai riuscita a separare le persone. Il Col du Mont, che collega la Valgrisenche alla Tarantasia, appartiene a questa categoria. Anche quest'anno, domenica 19 luglio 2026, centinaia di persone saliranno fino ai 2.637 metri del valico per partecipare alla tradizionale Rencontre, l'incontro che ogni estate riunisce le comunità di Valgrisenche e Sainte-Foy-Tarentaise nel segno dell'amicizia e della memoria condivisa.
La manifestazione rappresenta molto più di una semplice ricorrenza folkloristica. È il rinnovo di un legame che affonda le proprie radici nei secoli, quando le popolazioni delle due vallate attraversavano abitualmente il colle per commerciare, pascolare il bestiame, stringere matrimoni e mantenere rapporti familiari. Prima ancora che esistessero le moderne frontiere nazionali, le Alpi erano infatti uno spazio di scambio e di relazione, dove le comunità di montagna condividevano lingua, tradizioni, usanze e un'identica cultura alpina.
Il Col du Mont è uno dei valichi storicamente più significativi delle Alpi Occidentali. Frequentato fin dall'epoca medievale e probabilmente già in età romana come passaggio secondario, è stato nei secoli una via utilizzata da mercanti, pellegrini, emigranti, contrabbandieri ed eserciti. La sua importanza strategica emerse soprattutto tra il XVIII e il XIX secolo, quando le tensioni tra il Regno di Sardegna, la Francia e successivamente il Regno d'Italia portarono alla realizzazione di numerose opere difensive. Ancora oggi lungo il confine sono visibili fortificazioni, ricoveri militari e postazioni che testimoniano una stagione nella quale la montagna era considerata un baluardo da presidiare.
L'appuntamento è fissato per le ore 11, quando prenderanno la parola le autorità delle due comunità. Ai saluti istituzionali seguirà la celebrazione della Santa Messa e, come da tradizione, un momento conviviale aperto ai partecipanti, occasione per condividere prodotti tipici, racconti e ricordi di una storia comune che continua a essere tramandata di generazione in generazione.
L'iniziativa assume oggi anche un importante valore politico e istituzionale. In un'epoca in cui l'Europa è chiamata a confrontarsi con nuove tensioni internazionali e con la necessità di rafforzare la cooperazione tra territori di confine, la Rencontre del Col du Mont rappresenta un esempio concreto di quella cooperazione transfrontaliera che l'Unione Europea sostiene attraverso programmi dedicati alle aree alpine. Le relazioni tra Valle d'Aosta e Savoia costituiscono infatti uno dei casi più longevi di integrazione spontanea tra comunità di montagna, fondata non su accordi diplomatici ma sulla quotidianità delle persone.
Anche sul piano economico e sociale questi rapporti conservano un significato rilevante. Il turismo escursionistico, la valorizzazione del patrimonio storico, la promozione della cultura alpina e le collaborazioni tra enti locali trovano proprio in questi incontri un'occasione per consolidarsi. Le montagne, sempre più interessate dai cambiamenti climatici e dal rischio di spopolamento, hanno bisogno di fare rete per affrontare sfide comuni che riguardano servizi, mobilità, tutela ambientale e sviluppo sostenibile.