ATTUALITÀ - 14 luglio 2026, 12:06

AISM Valle d'Aosta conquista il Monte Bianco: a Skyway una giornata che dimostra come l'accessibilità possa portare tutti in vetta

Una trentina di partecipanti ha raggiunto insieme Punta Helbronner, a quasi 3.500 metri, vivendo un'esperienza di inclusione, autonomia e condivisione. La soddisfazione delle persone con disabilità motoria, il ruolo di Skyway Monte Bianco e la collaborazione tra le associazioni del territorio diventano il simbolo di una montagna davvero aperta a tutti

Ci sono luoghi che sembrano irraggiungibili e che, proprio per questo, diventano il simbolo delle sfide più grandi. Per il gruppo di soci, volontari e sostenitori di AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla Valle d'Aosta, la salita a Punta Helbronner, a quasi 3.500 metri di quota, non è stata soltanto una gita in alta montagna, ma la dimostrazione concreta che l'accessibilità può trasformare un limite in un'opportunità e un desiderio in realtà.

All'iniziativa hanno preso parte circa 30 persone, accompagnate dalla guida Felicity Roullet, che ha condotto il gruppo lungo un percorso capace di coniugare il fascino del massiccio del Monte Bianco con un forte valore umano e sociale. La giornata si è svolta tra panorami mozzafiato e momenti di autentica convivialità, favorendo l'incontro tra persone con e senza disabilità, familiari, volontari e sostenitori dell'associazione.

L'aspetto più significativo dell'esperienza è stato rappresentato dalla possibilità, per diverse persone con disabilità motoria, di raggiungere autonomamente la stazione di Punta Helbronner grazie alle caratteristiche di accessibilità offerte dall'impianto di Skyway Monte Bianco. Un risultato che va oltre il semplice abbattimento delle barriere architettoniche e assume un profondo significato personale e simbolico.

Il presidente della sezione valdostana di AISM, Renato Ramolivaz, ha sintetizzato l'emozione della giornata osservando come «raggiungere i 3.500 metri circa di Punta Helbronner in sedia a rotelle senza aver bisogno di nessuno è una soddisfazione impagabile». Parole che raccontano meglio di qualsiasi dato il valore dell'autonomia e della libertà di movimento, elementi che rappresentano diritti fondamentali prima ancora che obiettivi da perseguire.

Nel corso della visita, AISM ha voluto esprimere un particolare ringraziamento a Felicity Roullet per la professionalità, la competenza e la passione dimostrate nell'accompagnare il gruppo, contribuendo a rendere l'esperienza ancora più ricca sotto il profilo culturale e umano.

Un ringraziamento è stato rivolto anche a Cecilia Lazzarotto, presente in rappresentanza del Forum delle Disabilità, Diversità e Fragilità, a testimonianza della collaborazione che, in Valle d'Aosta, unisce associazioni e realtà impegnate nella promozione dell'inclusione, dell'accessibilità e della piena cittadinanza delle persone con disabilità.

L'iniziativa assume anche un significato che va oltre il singolo evento. Sul piano sociale dimostra come la progettazione accessibile non rappresenti un costo, ma un investimento capace di ampliare la partecipazione e migliorare la qualità della vita di tutti. Sul piano economico evidenzia come il turismo inclusivo possa diventare una risorsa strategica per la montagna valdostana, valorizzando strutture e servizi che permettono a ogni persona di vivere il territorio senza discriminazioni. E sul piano politico richiama l'importanza di continuare a investire in infrastrutture, mobilità e percorsi realmente accessibili, affinché il diritto di partecipare alla vita sociale e culturale non resti un principio astratto.

L'entusiasmo con cui è stata accolta la giornata conferma che le montagne più alte non si conquistano soltanto con gli impianti o con la tecnologia, ma soprattutto con una cultura dell'inclusione capace di mettere la persona al centro. Quando le barriere vengono eliminate e l'accessibilità diventa una scelta concreta, la vetta non appartiene più a pochi privilegiati: diventa un traguardo condiviso, che restituisce dignità, autonomia e speranza a un'intera comunità.

pi.mi.