La pioggia ha provato a mettersi di traverso sera dopo sera, ma il pubblico ha risposto con un entusiasmo travolgente. Si è chiusa con un risultato da record l'edizione 2026 del Cactus International Children’s and Youth Film Festival, capace di superare le 11mila presenze nelle due settimane di programmazione svolte dal 22 giugno al 5 luglio. Piazza Chanoux, cuore pulsante della manifestazione promossa da Long Neck Doc, si è trasformata in una grande sala cinematografica a cielo aperto accogliendo famiglie, bambini, giovani e turisti, mentre il Teatro Giacosa ha garantito la continuità delle proiezioni quando è stato necessario ripararsi al coperto.
Il cartellone di quest'anno ha proposto numeri importanti: 80 opere complessive (tra cui 55 film in concorso da 22 Paesi e 17 anteprime) e 44 eventi gratuiti distribuiti in sei diverse location cittadine. Tra i momenti più amati e partecipati si registrano la serata di apertura con Chiara Zoja, la proiezione del corto “Prima dell’Aurora” dedicato alla partigiana Aurora Vuillerminaz, e i grandi classici come “Ritorno al Futuro”, “The Blues Brothers” e “Edward Mani di Forbice”. Grande successo anche per il ritorno del "Breakfast Club" con le sue proiezioni all'alba in cuffia abbinate alla colazione e per la grande festa finale condotta da Laura Carusino, volto di Rai YoYo e Rai Gulp, culminata con il travolgente concerto della cartoon rock band Cristoni D’Avena.
Il premio più prestigioso della kermesse, l'ECFA Short Film Award, è stato assegnato alla pellicola francese “The Legend of the Hummingbird” di Morgan Devos, definita dalla giuria un'animazione straordinaria capace di dimostrare come anche il più piccolo degli individui possa infondere speranza e fare la differenza contro la distruzione ambientale. Tra gli altri riconoscimenti principali, la Giuria Internazionale ha incoronato "Honey" (Danimarca) come Best Feature, mentre il Premio del Pubblico è andato a "A Pain in the Butt" (Germania/Croazia). Il Premio Futuro Circolare, assegnato in collaborazione con l'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Valle d’Aosta e EnVal, è stato infine attribuito all'italiano "La Talpa" di Marco Santoro.
Soddisfazione totale nelle parole del direttore artistico Alessandro Stevanon, che ha definito questa edizione come la più intensa e partecipata di sempre, sottolineando come la comunità abbia scelto la qualità della proposta culturale del Cactus, uno spazio in cui i più giovani possono sentirsi ascoltati, rappresentati e coinvolti. L'evento è stato realizzato con il contributo dell'Assessorato al Turismo della Regione Valle d’Aosta, del Comune di Aosta, delle Fondazioni Compagnia di San Paolo e CRT, sotto l'alto patrocinio del Parlamento Europeo e con il sostegno di EnVal come main sponsor e di numerosi partner del territorio.