ATTUALITÀ - 27 giugno 2026, 11:24

Courmayeur celebra i sei nuovi nati del 2025: tra Pigotte Unicef, ciliegi piantati e comunità che cresce ai piedi del Monte Bianco

A Courmayeur si è rinnovato l’appuntamento dedicato ai bambini nati nel 2025: consegna delle Pigotte dell’UNICEF, piantumazione di sei ciliegi selvatici e momento conviviale alla Collina dei Ciliegi di Skyway. L’iniziativa coinvolge le famiglie, l’amministrazione comunale e Skyway Monte Bianco, tra ambiente, memoria del territorio e politiche per la natalità.

Nel pomeriggio di martedì 24 giugno 2026, a Courmayeur si è respirata quell’aria un po’ sospesa tra festa di comunità e gesto simbolico che ormai, da qualche anno, accompagna la nascita dei nuovi cittadini del paese. Non una cerimonia formale, ma un incontro pensato per mettere al centro le famiglie e i loro bambini, in un contesto che guarda dritto verso il ghiacciaio e il profilo del Monte Bianco.

L’Amministrazione comunale, insieme a Skyway Monte Bianco, ha scelto ancora una volta la Collina dei Ciliegi come scenario dell’iniziativa: qui sono state consegnate le sei Pigotte dell’Unicef alle famiglie dei bambini nati nel 2025, nell’ambito del progetto “Per ogni bambino nato, un bambino salvato”. Un gesto che ha un doppio livello di lettura: da una parte la dimensione globale della solidarietà, dall’altra il radicamento locale di una comunità che prova a riconoscersi anche nei simboli.

Non è mancato il momento più “territoriale” dell’appuntamento, quello che lega le nuove nascite alla terra. Per ogni bambino è stato piantato un ciliegio selvatico, con tanto di certificato di adozione, nell’ambito dell’iniziativa “Adotta un ciliegio”. L’idea è semplice ma potente: ricostruire, pianta dopo pianta, il paesaggio originario della Collina dei Ciliegi, che un tempo era popolata proprio da questi alberi spontanei, prima che il tempo e le trasformazioni turistiche cambiassero il volto dell’area.

Dentro questo percorso si inserisce anche il progetto ambientale e sociale #savetheglacier promosso da Skyway Monte Bianco, che prova a tenere insieme tutela ambientale, identità alpina e turismo sostenibile. Una narrazione che in Valle d’Aosta non è mai neutra, perché tocca direttamente il rapporto tra sviluppo economico e fragilità del territorio.

Dopo la passeggiata tra i ciliegi, le famiglie hanno condiviso un momento conviviale con una merenda offerta dallo staff della società funiviaria. Un passaggio semplice, quasi domestico, che però contribuisce a dare senso all’intera iniziativa: non solo un rito simbolico, ma anche una rete di relazioni tra istituzioni, imprese e cittadini.

I protagonisti di questa edizione sono stati i sei nati del 2025: Edoardo Giovinazzo, Nicola Giudici Cipriani, Emi Lodi Fregnani, Martina Lucas Bassanesi, Vittoria Rabbia e Loïc Vection.

Al di là della cornice celebrativa, resta l’impressione di un’iniziativa che prova a rispondere a una domanda più ampia: come si tiene insieme una comunità di montagna oggi, tra spopolamento, turismo e identità locale. In questo senso, il gesto del ciliegio piantato accanto alla Pigotta non è solo una fotografia da album comunale, ma un tentativo – piccolo ma significativo – di dire che ogni nascita non è solo un dato statistico, ma un pezzo di futuro che si mette radici in un territorio preciso.

je.fe.