ATTUALITÀ POLITICA - 24 giugno 2026, 14:52

Sicurezza a Saint-Vincent, confronto acceso in Consiglio comunale tra allarmi e rassicurazioni

La minoranza chiede più controlli, videosorveglianza e interventi nelle zone considerate critiche. Il sindaco Favre difende il lavoro svolto e ribadisce che Saint-Vincent resta un paese sicuro. Al centro del dibattito anche il ruolo delle famiglie e della prevenzione

La sicurezza urbana è tornata al centro del dibattito politico di Saint-Vincent durante il Consiglio comunale del 23 giugno. La seduta straordinaria, richiesta dal gruppo di minoranza, ha acceso il confronto tra chi ritiene necessario intervenire con maggiore decisione per contrastare episodi di degrado e microcriminalità e chi, pur riconoscendo alcune criticità, invita a non alimentare allarmismi.

Ad aprire la discussione è stata la consigliera Carmen Jacquemet, che ha illustrato le ragioni della richiesta di convocazione. L'obiettivo era fare il punto sulla situazione in vista della stagione estiva e individuare possibili misure di prevenzione insieme alle forze dell'ordine. Pur escludendo paragoni con realtà urbane più problematiche, la minoranza ha riferito di aver raccolto numerose segnalazioni da parte di cittadini preoccupati per episodi avvenuti in diverse zone del paese.

La consigliera Beatrice Arditi ha descritto una serie di situazioni considerate critiche, in particolare nei giardini pubblici, dove gruppi di giovani avrebbero assunto comportamenti molesti nei confronti di famiglie e frequentatori dell'area. Tra le problematiche evidenziate figurano schiamazzi, consumo di sostanze, musica ad alto volume, uso spericolato di biciclette e monopattini e alcuni episodi di violenza. Arditi ha inoltre segnalato l'assenza di videosorveglianza in alcune aree ritenute sensibili e ha sottolineato come molte donne manifestino timori nel frequentare determinati spazi pubblici.

Dalla maggioranza è arrivato l'invito a distinguere tra percezione e situazione reale. La vicesindaco Maura Susanna ha osservato che un confronto in Commissione avrebbe probabilmente consentito un dialogo più operativo con le forze dell'ordine, mentre il sindaco Francesco Favre ha ribadito che l'Amministrazione mantiene contatti costanti con Carabinieri e Polizia locale.

Favre ha riconosciuto la presenza di episodi di spaccio e di alcuni comportamenti problematici, ma ha escluso l'esistenza di una situazione emergenziale. «Saint-Vincent è un paese sicuro», ha sostenuto, ricordando che il contesto storico della località, caratterizzato dalla presenza del Casinò e della vita notturna, ha sempre comportato una certa vivacità. Il sindaco ha inoltre evidenziato che i sistemi di lettura targhe sono già operativi e che sono in corso interventi per migliorare illuminazione e riqualificazione di alcune aree pubbliche.

Nel corso del dibattito sono emerse diverse proposte avanzate dalla minoranza: potenziamento della videosorveglianza, miglioramento dell'illuminazione nei punti più critici, maggiore presidio del territorio e istituzione di una Commissione dedicata al tema. Jacquemet ha inoltre richiamato l'attenzione su alcune zone del paese considerate più esposte a fenomeni di degrado e ha insistito sulla necessità di trasmettere ai cittadini un messaggio chiaro sull'importanza delle segnalazioni alle forze dell'ordine.

L'assessore Maurizio Castiglioni ha affrontato il tema dal punto di vista educativo e sociale. Pur escludendo la presenza di baby gang organizzate, ha riconosciuto che alcuni ragazzi sono già noti alle istituzioni scolastiche e ai servizi competenti. Secondo Castiglioni, il problema non può essere affrontato esclusivamente attraverso controlli e sanzioni, ma richiede anche una maggiore responsabilizzazione delle famiglie. Ha ricordato le iniziative già attive sul territorio in materia di educazione civica, legalità e aggregazione giovanile, sottolineando il lavoro svolto da scuole, associazioni e realtà educative.

Più preoccupati gli interventi dei consiglieri di minoranza Mauro Cometto e Stefano Capano. Cometto ha richiamato episodi recenti, tra cui risse e molestie segnalate in alcune aree del paese, invitando a non sottovalutare fenomeni che potrebbero aggravarsi nel tempo. Capano ha invece suggerito misure concrete come la chiusura dei giardinetti nelle ore serali.

Nel finale il confronto si è concentrato sulla possibilità di individuare alcuni punti condivisi. La minoranza ha chiesto un impegno sul rafforzamento dell'illuminazione e sull'istituzione di un organismo di approfondimento dedicato alla sicurezza. Il sindaco ha però precisato di non voler assumere nuovi impegni formali, ricordando che gli interventi programmati sono già in corso e che le decisioni devono basarsi su elementi concreti oltre che sulle percezioni.

La discussione si è chiusa senza deliberazioni specifiche, ma con una sostanziale convergenza su un punto: la necessità di mantenere alta l'attenzione e di favorire la collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze dell'ordine. Un confronto che ha evidenziato sensibilità diverse nell'interpretazione del fenomeno, ma anche la volontà comune di preservare la qualità della vita e la sicurezza della comunità.

je.fe.