CULTURA - 21 giugno 2026, 21:01

La lana rivive nell'Antica Latteria: a Etroubles torna il filo della memoria

Dal 27 giugno all'8 luglio la Latteria Turnaria di Etroubles ospita la nuova esposizione di Ornella Godioz ed Elena Roncari. Un viaggio tra lana, tradizioni, lavoro comunitario e savoir-faire femminile che riporta alla luce l'anima più autentica della Valle d'Aosta

La Valle d'Aosta custodisce il proprio futuro anche attraverso la memoria. È un patrimonio fatto di gesti semplici, di saperi tramandati in silenzio, di mani che lavorano la lana, il legno, il latte e la terra. Un patrimonio che rischia di scomparire se non viene continuamente raccontato, valorizzato e trasmesso alle nuove generazioni.

È proprio da questa consapevolezza che nasce la nuova esposizione "La lana rivive nell'Antica Latteria con Ornella e Elena", ospitata nella storica Latteria Turnaria di Etroubles dal 27 giugno all'8 luglio 2026, nell'ambito della rassegna "Le mostre dell'Antica Latteria" promossa dall'Associazione culturale ArtEtroubles.

Le protagoniste sono Ornella Godioz ed Elena Roncari, insegnanti di scuola primaria e amiche nella vita, che da anni condividono una passione autentica per l'artigianato tradizionale e per la valorizzazione della cultura alpina. Una passione che nelle precedenti edizioni ha già conquistato centinaia di visitatori, attirando l'attenzione della stampa regionale e delle telecamere del TGR Valle d'Aosta.

Ma questa mostra va ben oltre l'esposizione di manufatti artigianali. È un vero e proprio racconto della società valdostana di un tempo.

La lana delle pecore locali diventa infatti il filo conduttore di una narrazione che affonda le proprie radici nella civiltà rurale delle nostre montagne. Una materia povera, ma preziosa, che per secoli ha accompagnato la vita quotidiana delle famiglie valdostane, trasformandosi in indumenti, coperte e oggetti indispensabili per affrontare i lunghi inverni alpini.

Entrando nella Latteria Turnaria, il visitatore viene accolto da un'atmosfera che sembra sospendere il tempo. Vecchi arredi, attrezzature originali e ambientazioni curate nei dettagli restituiscono l'immagine di una Valle d'Aosta laboriosa, solidale e profondamente legata alla dimensione comunitaria.

Le latterie turnarie rappresentano infatti una delle espressioni più significative della tradizione cooperativa valdostana. Erano luoghi dove le famiglie conferivano il latte prodotto quotidianamente, condividendo strumenti, fatica e competenze. Qui si producevano burro e formaggi, ma soprattutto si costruivano relazioni umane.

In quelle stanze si intrecciavano storie, amicizie, solidarietà e mutuo aiuto. La gestione collettiva delle risorse consentiva il sostentamento delle famiglie e rafforzava il senso di appartenenza alla comunità. Un modello che oggi appare sorprendentemente moderno e che continua a rappresentare uno degli elementi distintivi dell'identità valdostana.

La mostra di Ornella Godioz ed Elena Roncari si inserisce perfettamente in questo contesto. Attraverso le lavorazioni della lana e l'allestimento degli spazi, le due artiste intendono riaccendere quella memoria collettiva che rischia di sbiadire con il passare delle generazioni.

Il loro lavoro vuole essere un ponte tra passato e presente. Un invito a riscoprire valori che hanno permesso alle comunità alpine di prosperare in ambienti difficili: la collaborazione, il rispetto del lavoro, la condivisione delle risorse e la capacità di tramandare conoscenze attraverso le generazioni.

Particolarmente significativo è il ruolo del sapere femminile evocato dall'esposizione. Per secoli sono state infatti le donne a custodire e trasmettere molte delle competenze artigianali che hanno contribuito a definire la cultura materiale della Valle d'Aosta. Tecniche apprese osservando madri e nonne, tramandate senza manuali, attraverso la pratica quotidiana e la forza dell'esempio.

La mostra celebra proprio questo patrimonio immateriale, troppo spesso rimasto nell'ombra, ma fondamentale per comprendere la storia delle nostre comunità.

In un'epoca dominata dalla velocità e dalla tecnologia, iniziative come questa assumono un valore ancora più importante. Non si limitano a conservare il passato, ma offrono strumenti per interpretare il presente e immaginare il futuro. Ricordano che il progresso non può prescindere dalle proprie radici e che la modernità acquista significato solo quando dialoga con la memoria.

Etroubles, uno dei borghi più suggestivi della Valle del Gran San Bernardo, si conferma così un luogo capace di coniugare cultura, tradizione e valorizzazione del territorio. Un piccolo paese che continua a raccontare la grande storia delle comunità alpine.

Per chi desidera immergersi nell'autenticità della cultura valdostana, l'appuntamento è dunque alla Latteria Turnaria di Etroubles, dove la lana torna a parlare e dove ogni filo intrecciato racconta una storia di lavoro, identità e appartenenza.

L'esposizione sarà visitabile dal 27 giugno all'8 luglio 2026. Apertura sabato e domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19; da lunedì 29 giugno a mercoledì 8 luglio dalle 15.30 alle 19.

Perché, come suggerisce il messaggio stesso della mostra, non bisogna perdere il filo della memoria. È da lì che passa una parte importante dell'anima della Valle d'Aosta.

je.fe.