CRONACA - 20 giugno 2026, 12:33

Cinquant'anni di ADAVA: alla Stella di Pila una notte tra memoria, orgoglio e futuro

Oltre 340 invitati a quota 2.723 metri hanno celebrato il mezzo secolo dell'Associazione degli albergatori valdostani. Tra ricordi, applausi, emozioni, una torta firmata dallo chef stellato Paolo Griffa e uno sguardo rivolto alle sfide del turismo che verrà

Non è stata la classica cena di gala, né una semplice ricorrenza associativa. Quella andata in scena alla Stella di Pila, a 2.723 metri di altitudine, è stata una vera festa della memoria e dell'identità del turismo valdostano. Un luogo che sembra quasi sospeso tra terra e cielo ha accolto oltre 340 invitati per celebrare i cinquant'anni dell'ADAVA, l'Associazione degli Albergatori e delle Imprese Turistiche della Valle d'Aosta. Una scelta non casuale, perché da lassù lo sguardo abbraccia l'intera regione e diventa quasi naturale ripensare al lungo cammino compiuto dall'associazione dalla sua nascita, l'8 gennaio 1976, fino a oggi. Tra imprenditori, amministratori regionali, rappresentanti delle istituzioni, collaboratori e partner si respirava il clima delle grandi occasioni, quello in cui il passato viene celebrato con orgoglio ma senza nostalgia, perché l'obiettivo rimane quello di guardare avanti. Del resto, gli albergatori sono abituati ad accogliere gli altri; per una sera hanno accolto soprattutto la loro storia.

A fare da filo conduttore alla serata è stata la giornalista del TGR Valle d'Aosta Francesca Jaccod, che ha accompagnato il pubblico in un racconto costruito attraverso immagini, ricordi e testimonianze. Il ritmo è stato quello di una conversazione tra amici, capace di alternare sorrisi, aneddoti e riflessioni sul ruolo che ADAVA ha saputo conquistarsi in mezzo secolo di attività. Una narrazione che ha permesso di ripercorrere le tappe fondamentali dell'associazione e, allo stesso tempo, di mettere in evidenza quanto il turismo valdostano sia cambiato negli ultimi decenni, passando da un'accoglienza prevalentemente familiare a un sistema imprenditoriale moderno, organizzato e competitivo.

I Piloti dell'Adava presenti da sn:  Filippo Gérard; Silvana Perucca, Pericle Calgaro, Corrado Neyroz, Luifi Fosson e  Albert Tamietto

Il primo a prendere la parola è stato il presidente Luigi Fosson, che ha scelto di partire da chi ha costruito questa storia prima di lui. Il suo è stato un ringraziamento sentito ai soci fondatori, ai presidenti che si sono succeduti nel tempo, ai vicepresidenti, ai delegati territoriali, ai componenti degli organi associativi e a tutto lo staff che negli anni ha contribuito a trasformare ADAVA in uno dei principali punti di riferimento del turismo regionale. «Cinquant'anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto un punto di partenza», ha affermato, ricordando come «la storia della nostra Associazione sia stata costruita grazie all'impegno, alla passione e alla lungimiranza di generazioni di imprenditori che hanno creduto nel valore dell'ospitalità valdostana e hanno contribuito a fare della Valle d'Aosta una destinazione turistica apprezzata e riconosciuta a livello nazionale e internazionale». Parole che hanno raccolto un lungo applauso, quasi a testimoniare che quella storia appartiene un po' a tutti coloro che ogni giorno aprono la porta delle proprie strutture ricettive.

Fosson non si è limitato al bilancio del passato, ma ha indicato con chiarezza anche la direzione per il futuro. «Quella di questa sera non è stata soltanto una celebrazione del passato, ma anche un'occasione per riflettere sul futuro», ha sottolineato, spiegando come il turismo stia attraversando una fase di trasformazione profonda che richiede capacità di innovare, investire, formare nuove professionalità e affrontare con determinazione le sfide della sostenibilità e della competitività. «ADAVA continuerà a essere al fianco delle imprese, rappresentandone le esigenze e contribuendo alla costruzione di un sistema turistico sempre più forte, moderno e attrattivo. Con lo stesso spirito che animò i soci fondatori nel 1976 guardiamo ai prossimi cinquant'anni con fiducia, consapevoli che la collaborazione tra imprese, istituzioni e territorio sarà la chiave per continuare a crescere.» Un messaggio che è suonato come un vero e proprio manifesto programmatico.

Emilio Conte, direttore Adava, il direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara, Luigi Fosson

Le istituzioni regionali hanno voluto essere presenti in maniera compatta. Sono intervenuti gli assessori Giulio Grosjacques e Luigi Bertschy, insieme al presidente della Regione Renzo Testolin, tutti concordi nel riconoscere il ruolo strategico svolto da ADAVA nello sviluppo del comparto turistico valdostano. Nei loro interventi è stato sottolineato come l'associazione sia diventata negli anni un interlocutore autorevole e affidabile, capace di rappresentare le esigenze delle imprese e di dialogare con le istituzioni nella costruzione delle politiche turistiche. Un riconoscimento che ha trovato conferma anche nelle parole del direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara, il quale ha evidenziato il contributo che l'associazione valdostana ha saputo offrire all'intero sistema nazionale della rappresentanza alberghiera, proprio mentre il turismo è chiamato a confrontarsi con cambiamenti sempre più rapidi e complessi.

Il momento probabilmente più emozionante della serata è arrivato quando sono saliti sul palco gli ex presidenti Albert Tamietto, Corrado Neyroz, Pericle Calgaro, Silvana Perucca e Filippo Gérard. Ognuno ha affidato a poche parole il ricordo della propria esperienza alla guida dell'associazione, ma quelle poche parole sono bastate per raccontare sacrifici, intuizioni, sfide e soddisfazioni che hanno accompagnato cinquant'anni di crescita. La consegna di un ricordo personalizzato, raffigurante la loro immagine stilizzata con gli anni del mandato, è stata accolta da lunghi applausi. È stato uno di quei momenti in cui il protocollo lascia spazio alle emozioni autentiche e in cui ci si rende conto che dietro un'associazione ci sono soprattutto persone, relazioni e una straordinaria passione condivisa.

A chiudere la serata non poteva mancare il tradizionale taglio della torta, ma anche in questo caso ADAVA ha scelto di fare le cose in grande. La creazione realizzata in esclusiva dallo chef stellato Paolo Griffa è diventata uno dei simboli della festa, quasi a rappresentare quel connubio tra eccellenza gastronomica e ospitalità che oggi costituisce uno dei punti di forza dell'offerta turistica valdostana. E qualcuno, scherzando tra i tavoli, ha osservato che forse è stata l'unica riunione dell'anno in cui nessuno ha parlato di occupazione camere, costi energetici o ricerca del personale. Per una sera, almeno, hanno vinto i brindisi.

Oggi ADAVA rappresenta circa novecento imprese del settore turistico-ricettivo valdostano tra alberghi, residenze turistico-alberghiere, campeggi, villaggi turistici, agriturismi, chambres d'hôtes, bed & breakfast, rifugi alpini e case vacanza. In cinquant'anni l'associazione ha accompagnato l'evoluzione dell'intero comparto, contribuendo alla crescita qualitativa dell'offerta, promuovendo formazione, consulenza e rappresentanza, fino a diventare una delle voci più ascoltate quando si parla di turismo in Valle d'Aosta. La festa della Stella di Pila non è stata quindi soltanto un omaggio alla storia, ma la conferma che il turismo continua a essere uno dei pilastri dell'economia regionale. Le montagne resteranno sempre lì, immobili e maestose. Le sfide del turismo, invece, cambieranno continuamente. E ADAVA sembra aver già deciso che i prossimi cinquant'anni meritano di essere affrontati con lo stesso entusiasmo, la stessa determinazione e, perché no, lo stesso spirito pionieristico di quel lontano 1976.

pi.mi.