CRONACA - 18 giugno 2026, 13:58

Abbandonare i rifiuti costa caro: a Quart mille euro di multa e un mese senza auto

La Polizia Locale identifica con la videosorveglianza due persone che avevano scaricato taniche contenenti liquidi vicino all'isola ecologica di Villa Pesando. Sanzioni da 1.000 euro ciascuna e fermo amministrativo del veicolo. Il sindaco Fabrizio Bertholin: «Chi sporca il nostro territorio deve sapere che sarà individuato e chiamato a risponderne»

IA

L'abbandono dei rifiuti non è una semplice inciviltà. È un gesto che danneggia l'ambiente, deturpa il paesaggio, scarica sulla collettività costi economici e sociali e dimostra un totale disprezzo verso chi rispetta le regole ogni giorno. Per questo il Comune di Quart ha deciso di mantenere la linea della fermezza: tolleranza zero nei confronti di chi trasforma il territorio in una discarica abusiva.

L'ultimo episodio, accertato dalla Polizia Locale, si è concluso con due pesanti sanzioni amministrative e con il fermo del veicolo utilizzato per trasportare e abbandonare i rifiuti.

Grazie alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza comunale, gli agenti sono riusciti a ricostruire con precisione quanto accaduto nei pressi del punto di raccolta rifiuti di Villa Pesando, nel centro del Villair de Quart. Le telecamere hanno permesso di identificare senza alcun dubbio i responsabili, due persone provenienti da un Comune limitrofo.

I due hanno abbandonato alcune taniche contenenti sostanze liquide, un comportamento che costituisce una violazione dell'articolo 255, comma 1.2, del Decreto Legislativo 152 del 2006, il Codice dell'Ambiente.

Per entrambi è scattata una sanzione amministrativa di 1.000 euro. Non solo. Sul veicolo utilizzato per il trasporto e l'abbandono dei rifiuti è stato disposto anche il fermo amministrativo per un mese, una misura che vuole rappresentare un ulteriore deterrente nei confronti di chi pensa di poter agire nell'impunità.

«L'abbandono dei rifiuti è un comportamento che non può trovare alcuna giustificazione», sottolinea il sindaco Fabrizio Bertholin. «Ogni volta che qualcuno decide di liberarsi dei propri scarti in modo illecito, scarica sulle famiglie e sui cittadini onesti il costo della propria irresponsabilità. È un danno all'ambiente, al decoro del territorio e al senso civico della nostra comunità.»

Il primo cittadino rivendica il ruolo fondamentale della tecnologia nel contrasto a questi episodi.

«La rete di videosorveglianza comunale si sta dimostrando uno strumento estremamente efficace. Chi pensa di poter abbandonare rifiuti senza essere visto commette un grave errore di valutazione. Le immagini consentono di ricostruire i fatti e individuare i responsabili. Continueremo a investire su questi strumenti perché rappresentano un presidio concreto di legalità.»

Il messaggio che arriva da Quart è chiaro: la tutela dell'ambiente non si limita agli slogan, ma passa anche attraverso controlli rigorosi e sanzioni severe.

«Il rispetto dell'ambiente è una responsabilità collettiva», prosegue Bertholin. «La stragrande maggioranza dei cittadini conferisce correttamente i rifiuti e segue le regole. Non è accettabile che pochi irresponsabili compromettano il lavoro e il senso civico di un'intera comunità. Per questo continueremo a perseguire ogni comportamento illecito.»

L'episodio rappresenta anche un'importante occasione di riflessione. Ancora oggi c'è chi considera l'abbandono dei rifiuti una scorciatoia senza conseguenze. In realtà non è così. Oltre alle pesanti sanzioni economiche, la normativa prevede strumenti sempre più efficaci per individuare i responsabili, mentre i sistemi di videosorveglianza installati dai Comuni stanno diventando alleati indispensabili nella difesa del territorio.

Il Comune rinnova infine l'invito ai cittadini a collaborare, segnalando eventuali comportamenti sospetti alle autorità competenti e utilizzando correttamente il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti. Difendere l'ambiente non è soltanto un dovere imposto dalla legge: è una scelta di civiltà che misura il rispetto verso il luogo in cui viviamo e verso le generazioni che verranno.

je.fe.