CRONACA - 10 giugno 2026, 16:00

Autovelox, firmato il decreto per l’omologazione

Il ministro dei Trasporti Salvini ha firmato il decreto autovelox, che definisce le procedure di omologazione e verifica di questi strumenti

Autovelox, arriva il decreto per la loro omologazione. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha infatti firmato il decreto che definisce le procedure di omologazione, di verifica e di taratura iniziali e periodiche dei dispositivi, delle apparecchiature e dei mezzi tecnici per l’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità.

In questo modo, informa il Mit in una nota, «si assicura un quadro regolatorio certo e omogeneo, idoneo a superare le criticità applicative emerse nel tempo e a garantire l’affidabilità delle misure degli strumenti, la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti conseguenti al loro impiego».

Il Ministero esprime poi la soddisfazione di Salvini, per il quale «l’obiettivo primario resta quello di garantire la massima sicurezza sulle strade, senza però che il controllo si trasformi in un pretesto per fare cassa a spese dei cittadini».

Si arriva quindi a una svolta sul caso degli autovelox e sul caos che ne è derivato.

La questione autovelox scaturisce dal fatto che omologazione e approvazione sono procedimenti diversi, considerata la nullità, secondo la Cassazione, delle multe elevate da autovelox approvati ma non omologati.

Il provvedimento del Mit è finalmente arrivato. Regioni e Comuni dovranno quindi adeguarsi ai nuovi criteri di omologazione.

Attualmente il 71% degli autovelox installati in Italia e censiti nell’apposita piattaforma del Mit risulta fuorilegge sul fronte dell’omologazione. Si tratta di apparecchi che ora potranno seguire la procedura prevista dal decreto e tornare a funzionare nella piena legalità.

In particolare, per gli autovelox approvati prima del 2017, il decreto prevede test tecnici, taratura e verifiche di funzionalità obbligatori ai fini della validità degli apparecchi. Enti locali e produttori, se già in possesso della documentazione richiesta dal decreto, potranno seguire una procedura semplificata inviando i documenti integrativi al Mit, che entro 60 giorni dovrà esprimersi e dare il via libera all’omologazione.

Bruno Albertinella