Martedì mattina, 9 giugno 2026, il Consiglio Valle si è riunito in seduta straordinaria, su richiesta dei gruppi di minoranza, per discutere della chiusura delle gallerie di Côte de Sorreley e Signayes.
Il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha ricostruito l'iter della vicenda a partire dal 2019, evidenziando come «la chiusura del raccordo autostradale A5-strada statale 27 per i lavori di adeguamento alle norme europee di sicurezza della rete stradale transeuropea sia un tema che comporta ricadute significative sulla fluidità del traffico e possibili congestionamenti lungo la direttrice del Gran San Bernardo, oltre a rappresentare una questione politicamente sensibile.»
«Nel 2019 il tratto in questione viene reinserito nella rete Tern (Trans-European Road Network) e, in applicazione del decreto legislativo 264/2006 in materia di sicurezza delle infrastrutture stradali, il gestore avvia il percorso tecnico-amministrativo per l'adeguamento. I progetti seguono l'iter autorizzativo previsto, con i nulla osta della Commissione permanente gallerie e successivamente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il progetto esecutivo degli interventi viene trasmesso alla Commissione gallerie nel dicembre 2021. Nel settembre 2022 la Commissione trasmette l'approvazione con osservazioni e prescrizioni; la società Sav aggiorna quindi il progetto esecutivo e lo ritrasmette al Mit nel giugno 2023. Nel febbraio 2024 il Ministero concedente emette un provvedimento di diniego all'approvazione del progetto per assenza di copertura finanziaria nel Piano economico-finanziario (Pef) vigente. Avverso tale provvedimento, nel settembre 2024, Sav presenta ricorso al Tar del Lazio, che nel novembre 2024 accoglie il ricorso. In seguito a tale pronuncia e al successivo respingimento del Pef e alla chiusura del procedimento da parte del Mit e di Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori) nel febbraio 2025, si determina una fase di stallo. Nel maggio 2025 il Mit comunica alla società la necessità di garantire comunque le condizioni di sicurezza delle infrastrutture nelle more dell'approvazione del nuovo Pef. Nel giugno 2025 Sav risponde confermando l'adozione di misure temporanee e l'attesa dell'approvazione del progetto di adeguamento. Il 3 settembre 2025 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica il nulla osta all'esecuzione dei lavori, nelle more dell'individuazione della copertura finanziaria mediante aggiornamento del Piano economico-finanziario. Seguono sviluppi operativi e cantieristici da parte della concessionaria, anche per adeguare il progetto alle normative intervenute successivamente e concentrare le lavorazioni nel minor tempo possibile.»
Proseguendo nella ricostruzione, Renzo Testolin ha aggiunto:
«Nel gennaio 2026 la Commissione permanente per le gallerie richiede un'informativa sull'andamento e sulle prospettive degli interventi. In tale fase la società evidenzia la necessità di completare ulteriori analisi e documentazione, indispensabili per il confronto istituzionale e per valutare le ricadute sul territorio. L'Amministrazione regionale sollecita quindi l'invio della documentazione definitiva, anche in risposta alle richieste dei territori. Tra febbraio e marzo 2026 si svolgono contatti informali con la società Sav e comunicazioni ai sindaci dei Comuni interessati. Il 14 aprile 2026 la società trasmette formalmente la documentazione tecnica relativa al progetto di cantierizzazione. Il 16 aprile la Presidenza della Regione informa il Gabinetto del Mit e quello del Ministero dell'Interno sulle criticità previste. Il 20 aprile viene convocato il Comitato operativo per la viabilità della Valle d'Aosta, con la partecipazione di forze dell'ordine, Anas, Sitrasb, Sav, strutture regionali e Comuni interessati. A seguito delle criticità emerse, il 21 aprile il capo della Protezione civile regionale invia una nota alla società chiedendo una valutazione tecnica indipendente sulle soluzioni alternative alla chiusura totale. Il 30 aprile 2026 Sav comunica di aver incaricato un soggetto terzo accreditato da Accredia per un'analisi indipendente sulle soluzioni possibili.»
Infine, il presidente ha illustrato gli sviluppi più recenti.
«Il 12 maggio viene data comunicazione ai Comuni interessati della nuova documentazione. Il 18 maggio si tengono incontri con enti locali e Consiglio regionale per illustrare le risultanze dell'analisi tecnica indipendente. Il 22 maggio il Comitato operativo per la viabilità prende atto delle conclusioni tecniche, secondo cui non risultano soluzioni praticabili per mantenere la circolazione in sicurezza durante i lavori, rendendo necessaria la chiusura totale delle gallerie. La durata stimata è di 370 giorni, ridotti rispetto ai 494 inizialmente previsti. Nella stessa data viene richiesta la convocazione dell'assemblea dei soci della società concessionaria, che viene poi convocata per il 3 giugno. In tale sede viene chiesto di valutare soluzioni alternative rispetto all'affidamento in essere, ma la società conferma la necessità di procedere con gli interventi per ragioni di sicurezza, avendo già escluso altre opzioni. Successivamente viene richiesto il massimo impegno per il monitoraggio degli effetti della chiusura e per la definizione di misure di mitigazione.»
Il presidente ha infine ricordato che «il 26 maggio si riunisce presso la Protezione civile il tavolo tecnico per la gestione dei flussi di traffico, con l'obiettivo di coordinare le misure di regolazione della viabilità, la segnaletica, l'individuazione di percorsi alternativi e la gestione dei mezzi pesanti. Sono inoltre in fase di valutazione misure quali la regolazione temporale del traffico, aree di stoccaggio, la gestione dei flussi sulla strada statale 27 e la rimodulazione di cantieri interferenti sul territorio, anche nel Comune di Aosta. Da tutta la ricostruzione emerge come l'Amministrazione regionale abbia seguito il processo, sollecitando approfondimenti, chiedendo alternative tecniche e lavorando con tutti i soggetti coinvolti per arrivare a soluzioni di gestione e mitigazione degli impatti derivanti dalla chiusura delle gallerie, prevista a partire dal 15 giugno 2026.»