Pomeriggio di lavoro ad alta intensità per la macchina dei soccorsi in alta Valle, dove si sono resi necessari due distinti interventi in ambiente alpino che hanno visto impegnati elisoccorso, Soccorso Alpino Valdostano, Guardia di Finanza (Sagf) e Centrale Unica del Soccorso.
Il primo episodio si è verificato nel primo pomeriggio a Courmayeur, dove un pilota di parapendio, un uomo di circa trent’anni di nazionalità tedesca, è rimasto vittima di un “atterraggio pesante”. Le condizioni del ferito hanno richiesto il rapido intervento dell’elisoccorso, che ha provveduto al recupero e al trasferimento urgente all’ospedale regionale. L’uomo è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata a causa di un politrauma. L’intervento, condotto con tempestività, ha permesso una presa in carico immediata del paziente in un quadro clinico complesso.
Il secondo intervento si è sviluppato nel tardo pomeriggio nella zona del rifugio Gonella, sempre nel territorio di Courmayeur, dove un alpinista è precipitato in un crepaccio. L’allarme è stato lanciato dal compagno di cordata che, in assenza di copertura telefonica, ha raggiunto il rifugio riuscendo così a contattare la Centrale Unica del Soccorso.
Le operazioni, coordinate dalla CUS, sono state condotte sul posto dal personale dell’equipaggio dell’elisoccorso e da una squadra di rinforzo del Soccorso Alpino Valdostano insieme al Sagf. Dopo una delicata fase di localizzazione e recupero in ambiente impervio, l’alpinista è stato estratto dal crepaccio e trasferito in Pronto Soccorso per gli accertamenti diagnostici e le cure necessarie.
Due interventi diversi ma accomunati dalla complessità operativa e dalla rapidità di risposta del sistema di soccorso valdostano, che ancora una volta ha dimostrato elevata professionalità e capacità di coordinamento in scenari alpini particolarmente impegnativi.