L’Europa, spesso percepita come distante e complessa, può diventare invece una realtà viva e concreta quando entra nelle aule scolastiche con strumenti adeguati, linguaggi accessibili e soprattutto con il protagonismo dei giovani. È quanto accaduto al Liceo Classico – LICAM di Aosta, dove si è concluso il Progetto della Fondazione Antonio Megalizzi, “giovani ambasciatori per l’Europa”.
Un percorso che ha coinvolto le classi 1A Bilingue e 3A Ordinario, per un totale di 37 studenti e studentesse, guidati in un viaggio dentro la storia, le istituzioni e le sfide dell’Unione Europea. L’ambasciatore Luca Germanetti, studente di Scienze Politiche e Responsabile della “Rete Cittadinanza europea” di Cittadinanzattiva Valle d’Aosta, ha ricordato come “l’Europa non sia un concetto astratto, ma un progetto politico che vive solo se viene conosciuto e partecipato”.
Ripercorrendo le tappe fondamentali dell’integrazione europea, dal Manifesto di Ventotene fino alle istituzioni attuali, Germanetti ha sottolineato anche la necessità di una cittadinanza consapevole: “senza conoscenza delle istituzioni, la cittadinanza rischia di restare solo formale”.
Il progetto ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con alcune delle grandi sfide contemporanee: migrazioni, guerra e pace, difesa europea, cambiamento climatico, transizione ecologica, digitale e intelligenza artificiale. Temi scelti direttamente dagli studenti, che hanno evidenziato come “sia più facile capire l’Europa quando si parte da ciò che riguarda la nostra vita quotidiana”.
Particolarmente significativa la simulazione finale di una seduta del Parlamento europeo, con mozioni, dibattiti e negoziazioni tra gruppi. In quell’occasione gli studenti hanno sottolineato come “decidere insieme sia difficile, ma proprio per questo fondamentale per la democrazia”.
Il progetto, che si auspica possa diventare strutturale e permanente nel sistema educativo valdostano, rappresenta una delle esperienze più interessanti di educazione civica applicata degli ultimi anni. Come è stato ribadito nel corso delle attività, “l’Europa non si insegna soltanto: si sperimenta”.
Una prospettiva che riguarda direttamente il futuro della Valle d’Aosta e della sua comunità: perché l’Europa, per restare credibile, ha bisogno di cittadini consapevoli. E questi cittadini, oggi più che mai, sono proprio i giovani.