CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO NEL MESE DI MAGGIO
Sabato 6 giugno
Chiesa parrocchiale di Arvier - ore 15.30
S. Cresime per l’Unità parrocchiale
Chiesa parrocchiale di Étroubles - ore 18.00
S. Cresime per l’Unità parrocchiale
Domenica 7 giugno
Chiesa Santuario dell’Immacolata - ore 10.30
S. Cresime
Chiesa parrocchiale di Saint-Pierre - ore 15.00
S. Cresime per l’Unità parrocchiale
Chiesa parrocchiale di Saint-Martin-de-Corléans - ore 18.00
Celebrazione cittadina per la solennità del Corpus Domini
Lunedì 8 giugno
Seminario maggiore - ore 9.30
Ritiro del Sacro Cuore con i Sacerdoti e i Diaconi
Vescovado - ore 18.15
Incontro di formazione con l’Ordo Virginum
Martedì 9 giugno
Ore 9.00 - 13.00
Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto
Mercoledì 10 giugno
Quart, Monastero Mater Misericordiæ - pomeriggio
Incontro con la Comunità monastica
Giovedì 11 giugno
Cattedrale - ore 11.00
S. Messa per la giornata interregionale pensionati Coldiretti
Venerdì 12 giugno
Priorato di Saint-Pierre - ore 18.00
Dedicazione dell’Altare nella cappella S.ma Trinità
Sabato 13 giugno
Cattedrale - Pont Suaz - ore 6.00
Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié
Aosta, Oratorio San Filippo Neri - ore 10.30
S. Messa e benedizione della cappella
Domenica 14 giugno
Chiesa parrocchiale di Morgex - ore 10.30
S. Messa per il centenario del Gruppo Alpini di Morgex e benedizione della fontana del Beato Vuillerme
La Chiesa celebra San Claudio di Condat Abate-vescovo
È tra i Santi più illustri di Francia nonostante di lui si sappia pochissimo. Claudio nasce a Salins, poi diventa canonico della cattedrale di Besançon, città di cui sarà arcivescovo. Qualche anno dopo si ritira nel monastero di Condat che, da abate, reggerà per 55 anni prima di morire nel 703.
Il sole sorge alle ore 5,45 e tramonta alle ore 21,12
“Nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani».” ( Dalla prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas)
È una frase che va oltre la religione. Parla a credenti, laici, politici, imprenditori, giornalisti e cittadini comuni. Leone XIV sembra dire che il vero rischio non è la tecnologia in sé, ma l’idea che l’uomo possa delegare coscienza, empatia e responsabilità alle macchine o ai grandi poteri che le controllano. Colpisce anche il fatto che il Papa non abbia scelto come primo tema aborto, morale o questioni interne alla Chiesa, ma l’intelligenza artificiale, la guerra tecnologica e la dignità umana. È un segnale molto politico e molto contemporaneo: la nuova questione sociale del XXI secolo non è soltanto il lavoro, come ai tempi della Rivoluzione industriale, ma il controllo degli algoritmi, dei dati e perfino della verità.