EVENTI E APPUNTAMENTI - 05 giugno 2026, 13:50

Mine Festival, la montagna ritrova la sua voce

A Emarèse, dal 12 al 14 giugno, tre giorni di cultura, musica, arte e comunità nel segno della rinascita delle storiche miniere di amianto

Municipio Emarese

Come una ferita che col tempo si trasforma in cicatrice e poi in racconto, la montagna di Emarèse torna oggi a parlare. Per quasi un secolo le sue viscere hanno custodito il lavoro degli uomini, il rumore degli attrezzi e la polvere dell'amianto. Oggi, dopo anni di bonifica e di recupero ambientale, quello stesso territorio si prepara ad accogliere nuove voci: quelle degli artisti, dei musicisti, degli abitanti e dei visitatori che parteciperanno alla prima edizione del Mine Festival.

Dal 12 al 14 giugno 2026, il piccolo comune di Emarèse diventerà infatti il cuore di un grande laboratorio culturale a cielo aperto, capace di intrecciare memoria, partecipazione e creatività contemporanea.

Situato sul versante soleggiato della media Valle d'Aosta, a oltre mille metri di altitudine e affacciato sulla valle centrale, Emarèse è un comune che conserva un forte legame con la propria storia e le proprie tradizioni. Conosciuto per i suoi panorami, i boschi e l'atmosfera autentica dei villaggi alpini, il territorio custodisce anche una delle pagine più significative della storia industriale valdostana: quella delle miniere di amianto, sfruttate dal 1872 al 1970 e per decenni punto di riferimento per l'economia locale.

Proprio da questa eredità nasce il Mine Festival, inserito all'interno del progetto "It's MINE. Collaudi per la valorizzazione culturale delle miniere di amianto di Emarèse". Un'iniziativa che propone una nuova lettura del territorio, trasformando un luogo segnato dall'attività estrattiva in uno spazio di incontro, conoscenza e produzione culturale.

Le miniere hanno rappresentato per generazioni una fonte di lavoro e sviluppo, ma anche un tema delicato legato ai rischi ambientali e sanitari. Negli anni il sito è stato interessato da importanti interventi di messa in sicurezza e bonifica, finalizzati a ridurre il rischio di dispersione delle fibre di amianto e a restituire progressivamente questi luoghi alla comunità. Oggi il festival vuole raccontare proprio questa trasformazione: dalla memoria del sottosuolo alla costruzione di nuove opportunità culturali e turistiche.

Per tre giorni Emarèse ospiterà mostre, concerti, reading, laboratori per adulti e bambini, workshop, incontri e momenti conviviali distribuiti tra il centro culturale Le Milieu, il forno comunitario di Erésaz e altri luoghi simbolici del paese.

L'inaugurazione è prevista per venerdì 12 giugno alle 17 con la mostra personale "Forma e Materia" dell'artista Marco Roux, curata dalla Pro Loco di Emarèse. Un'ora più tardi sarà la volta di "Voci Nascoste. Le lingue che resistono", importante progetto fotografico promosso dall'Associazione La Clé sur la Porte ETS, ideato e curato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino con le immagini di Arianna Arcara, Antonio Ottomanelli e Roselena Ramistella.

La serata proseguirà tra musica e convivialità con il dj set di Capiuz sulla terrazza di Le Milieu e il concerto dei Pitularita, il duo formato dai fratelli Rémy e Vincent Boniface, al forno comunitario di Erésaz.

Sabato 13 giugno il festival entrerà nel vivo fin dalle prime ore del mattino con il corso gratuito di panificazione tenuto da Christian Trione, Ambassadeur du Pain e campione mondiale di panificazione. Seguirà il pranzo di comunità "Pane buono", preparato dallo chef Marco Mulia.

Nel pomeriggio spazio al confronto e alla riflessione con il talk dedicato al tema del cibo e dei sani stili di vita, organizzato in collaborazione con Slow Food Aosta. Non mancheranno le attività dedicate ai più piccoli grazie alla partecipazione del Cactus Film Festival, che proporrà cortometraggi e laboratori sul cinema e l'animazione.

Grande attesa anche per il reading di "Macaco", il romanzo di Simone Torino vincitore del Premio Italo Calvino 2024, e per la serata musicale che vedrà esibirsi Martina Gil e Marta Del Grandi, una delle voci più apprezzate della nuova scena musicale italiana.

Domenica 14 giugno sarà invece dedicata al benessere, alla creatività e alla partecipazione. In programma il workshop di Qi Gong "Oltrespazio. Nutrimento anima e corpo", il laboratorio di disegno collaborativo "Tratti d'insieme" guidato da Raffaella Santamaria e "disPIEGAmelo", attività artistica per bambini e famiglie curata da Ommegraphie attraverso la tecnica della cianotipia.

A chiudere la prima edizione del Mine Festival sarà il concerto della cantautrice valdostana Helen Aria, in programma alle 18.30 sulla terrazza di Le Milieu.

Più che un semplice festival, Mine Festival si presenta come un'esperienza collettiva che invita abitanti e visitatori a guardare con occhi nuovi un territorio ricco di storia. Un'occasione per scoprire Emarèse, le sue tradizioni, la sua memoria industriale e la capacità di trasformare un passato complesso in una risorsa culturale condivisa.

La manifestazione è promossa dall'Associazione La Clé sur la Porte ETS in collaborazione con la Pro Loco di Emarèse APS, la Parrocchia di Emarèse e Slow Food Aosta APS, con il sostegno della Fondazione CRT, del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, della BCC Valdostana e il patrocinio del Comune di Emarèse.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare gli organizzatori al numero 338 4717885 oppure scrivere all'indirizzo info@minefestival.com.

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