ATTUALITÀ - 02 giugno 2026, 16:00

Cogne: Ponte di Valnontey, la minoranza spinge: “Basta indecisioni, serve una scelta chiara”

Ensemble pour l’avenir de Cogne presenta in Consiglio comunale una risoluzione urgente sul futuro del collegamento di Valnontey: chiesta una scelta netta per il “Ponte Unico” carrabile, pedonale e ciclabile. La minoranza critica il doppio scenario previsto dal Documento di Indirizzo alla Progettazione e invita l’Amministrazione ad assumersi la responsabilità politica della decisione

Sul futuro di Valnontey si accende il confronto politico in Consiglio comunale a Cogne. La minoranza di Ensemble pour l’avenir de Cogne ha portato in aula una risoluzione urgente che punta a mettere fine a quella che definisce una fase di “indecisione strutturale” sulla ricostruzione del ponte danneggiato dall’alluvione del giugno 2024.

Nel mirino dei consiglieri Franco Allera, Zede Focaraccio, Mirko Carlesso e Giuseppe Cutano c’è il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), che prevede due scenari alternativi per il futuro collegamento della frazione: da un lato il ripristino con un ponte unico in sede esistente, dall’altro la scelta più radicale di delocalizzare il ponte carrabile a valle, affiancandolo a una passerella separata per pedoni e ciclisti.

Una doppia opzione che, secondo la minoranza, rappresenta un modo per evitare di prendere posizione.

“Su una questione così importante non si può continuare a rimandare la decisione. Dopo un anno di discussioni, incontri pubblici e confronti con la popolazione, l’Amministrazione dovrebbe indicare una direzione precisa e assumersene la responsabilità”, affermano i consiglieri.

E ancora, il gruppo consiliare punta il dito contro quella che considera una delega impropria ai tecnici: “Lasciare aperte due ipotesi così diverse significa trasferire una scelta politica a progettisti esterni.”

La posizione di Ensemble pour l’avenir de Cogne è netta: la soluzione deve essere una sola, il Ponte Unico, capace di garantire contemporaneamente transito veicolare, pedonale e ciclabile. “Riteniamo che questa sia l’opzione più equilibrata e sostenibile. Consente di mantenere l’unità della frazione, salvaguardare l’assetto storico e logistico di Valnontey, evitare inutili duplicazioni infrastrutturali e utilizzare in modo efficiente le risorse pubbliche disponibili.”

Ma la questione, sottolinea la minoranza, non è solo tecnica. È anche — e soprattutto — politica e territoriale. Il rischio, secondo i firmatari della risoluzione, è che il mantenimento di uno scenario aperto finisca per alimentare incertezza tra residenti e operatori economici, rallentando ulteriormente un percorso già segnato dalle conseguenze dell’alluvione.

“Valnontey ha già pagato un prezzo altissimo a causa dell’alluvione. Oggi, a distanza di due anni, ha bisogno di certezze, non di ulteriori rinvii. È il momento delle scelte e della responsabilità politica.”

Con la risoluzione depositata, Ensemble pour l’avenir de Cogne chiede dunque al Sindaco e alla Giunta di intervenire sul Documento di Indirizzo alla Progettazione e sul Quadro Esigenziale, eliminando l’alternativa tra le due ipotesi e fissando in modo esplicito il vincolo del Ponte Unico come unica soluzione progettuale.

Il confronto, ora, si sposta sul terreno politico: tra prudenza amministrativa e richiesta di una direzione netta.

je.fe.