Per due giorni il capoluogo valdostano diventerà uno dei principali punti di riferimento della medicina cardiovascolare italiana. Il 4 e 5 giugno il Nuovo Polo Universitario ospiterà infatti la sesta edizione di CardiologiaAosta – Heart, Brain and Vessels, il congresso scientifico promosso dalla Cardiologia dell'Ospedale regionale “Parini”, diretta dal dottor Paolo Scacciatella, che riunirà specialisti provenienti dai maggiori centri italiani e internazionali.
L'appuntamento, ormai consolidato nel panorama cardiologico nazionale, sarà diretto scientificamente dallo stesso Scacciatella insieme al dottor Fabio Sciutti, direttore della Struttura complessa di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Parini, e al dottor Christian Pristipino dell'Institut Coeur Paris Centre di Parigi.
Saranno oltre settanta i relatori e opinion leader chiamati a confrontarsi sulle più recenti evoluzioni della cardiologia moderna. Al congresso prenderanno parte cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti, neurologi, chirurghi vascolari, internisti, radiologi interventisti e numerosi altri professionisti sanitari, confermando una vocazione multidisciplinare che riflette la crescente complessità delle patologie cardiovascolari e cerebrovascolari.
Tra i temi centrali dell'edizione 2026 figurano la gestione dello shock cardiogeno, le sindromi cardioneurovascolari, le nuove frontiere dell'interventistica strutturale, il trattamento delle valvulopatie aortiche e mitraliche, le sindromi cardiometaboliche, le dislipidemie e le più innovative strategie farmacologiche per le malattie cardiovascolari e rare. Ampio spazio sarà inoltre dedicato all'organizzazione dei servizi sanitari e all'integrazione tra competenze professionali diverse, oggi considerate elementi essenziali per garantire cure efficaci e sostenibili.
Uno dei momenti più attesi sarà rappresentato dalle cinque Master Lecture affidate a figure di primo piano della medicina italiana. Al centro degli interventi ci saranno temi di forte attualità come l'impatto dell'intelligenza artificiale sulla professione medica, le nuove terapie contro l'obesità e le prospettive emergenti nel trattamento delle malattie rare in ambito cardiologico.
Accanto al congresso medico troverà spazio anche la seconda edizione di “Cuore e Cura – Innovazione, autonomia e nuovi percorsi di cura nel nursing cardio-neuro-rianimatorio”, in programma il 5 giugno. Il convegno, coordinato scientificamente da Patrizia Persico, coordinatrice infermieristica della Cardiologia e UTIC, approfondirà l'evoluzione delle professioni sanitarie nelle aree ad alta intensità assistenziale.
Tra gli argomenti affrontati figurano l'autonomia professionale infermieristica, la continuità assistenziale tra ospedale e territorio, il telemonitoraggio, l'applicazione dell'intelligenza artificiale alla cardiologia e l'integrazione multiprofessionale nei percorsi di cura cardio-neuro-rianimatori.
L'evento rappresenta anche un'importante occasione per valorizzare il lavoro svolto dalla Cardiologia dell'Ospedale Parini e dall'Azienda USL della Valle d'Aosta, che negli ultimi anni hanno sviluppato competenze avanzate in ambito interventistico e consolidato collaborazioni con alcuni dei più importanti centri specialistici nazionali.
«CardiologiAosta – spiega il dottor Paolo Scacciatella – è nato con l'obiettivo di creare un luogo di confronto tra specialisti provenienti da discipline diverse, perché oggi le patologie cardiovascolari richiedono sempre più un approccio integrato e multidisciplinare. In questi anni il congresso è cresciuto fino a diventare un appuntamento riconosciuto a livello nazionale».
Secondo il direttore della Cardiologia del Parini, l'edizione 2026 offrirà un'occasione preziosa per discutere le più recenti evidenze scientifiche e organizzative che stanno trasformando la pratica clinica. «Con l'affiancamento tra CardiologiAosta e Cuore e Cura vogliamo promuovere una visione moderna e integrata dell'assistenza sanitaria, nella quale innovazione tecnologica, competenze mediche e valorizzazione delle professioni sanitarie concorrono alla costruzione di percorsi di cura sempre più efficaci e centrati sui bisogni della persona».
Sulla stessa linea il dottor Fabio Sciutti, che sottolinea come «la gestione del paziente cardiovascolare ad alta complessità richieda una stretta collaborazione tra cardiologi, anestesisti-rianimatori, cardiochirurghi, neurologi e molte altre professionalità. Aosta diventerà per due giorni un laboratorio di idee e di esperienze condivise».
Per il direttore sanitario dell'Azienda USL Valle d'Aosta, Mauro Occhi, il congresso rappresenta un'opportunità strategica non solo sotto il profilo scientifico ma anche organizzativo. «Ospitare professionisti e ricercatori provenienti dai principali centri italiani significa favorire la diffusione delle conoscenze più avanzate e promuovere un confronto diretto sui modelli assistenziali che stanno ridisegnando la sanità contemporanea».
Un aspetto particolarmente rilevante riguarda inoltre la capacità attrattiva che manifestazioni di questo livello possono esercitare sul sistema sanitario regionale. In una fase in cui tutte le aziende sanitarie italiane sono impegnate nella difficile ricerca di medici e professionisti qualificati, eventi come CardiologiAosta diventano una vetrina per mostrare competenze, qualità organizzativa e opportunità professionali presenti sul territorio.
A evidenziarlo è anche l'assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi, secondo il quale «CardiologiAosta rappresenta un esempio concreto della sanità che vogliamo costruire: una sanità capace di coniugare eccellenza clinica, innovazione organizzativa, formazione continua e collaborazione tra professionisti».
La presenza ad Aosta di alcuni tra i più autorevoli specialisti italiani conferma dunque la crescente credibilità scientifica raggiunta dall'Azienda USL valdostana e rafforza il ruolo della Valle d'Aosta come luogo di confronto sulle sfide che attendono la medicina cardiovascolare del futuro. Per due giorni il capoluogo regionale non sarà soltanto sede di un congresso scientifico, ma un vero laboratorio nazionale di innovazione, ricerca e organizzazione sanitaria.