È stato inaugurato giovedì 28 maggio il pilone votivo situato in via D. Micheletta, nei pressi del Tiro a Segno, conosciuto dagli aviglianesi come il pilone "dei Blando" per la sua vicinanza alla cascina dell'omonima famiglia contadina.
L'edicola votiva rappresenta una significativa testimonianza della storia agricola locale. La famiglia Blando, infatti, coltivava numerosi terreni nel territorio di Avigliana, alcuni dei quali appartenenti alla parrocchia. Gli ultimi a proseguire l'attività agricola di famiglia furono i fratelli e le sorelle Ludovico, Giuseppe, Concetta e Gemma Blando, che mantennero viva la tradizione fino a poco meno di mezzo secolo fa.
Il pilone risale all'Ottocento e fu costruito dalla stessa famiglia come segno di devozione mariana. Un gesto che rifletteva la fede semplice e autentica dei contadini dell'epoca, che si affidavano alla Madonna per chiedere protezione, raccolti abbondanti o per ringraziare delle grazie ricevute. La struttura sorgeva lungo il percorso che conduceva ai campi e alle vigne coltivate dagli aviglianesi sul versante meridionale del Monte Cuneo, fino alle aree sopra il Lago Grande, in località come Curnalei e Ciarzoli, dove la viticoltura era un'attività diffusa e oggi quasi completamente scomparsa.
Già nel 2003 il pilone era stato oggetto di un importante intervento di recupero realizzato da Marcello Ruffino, che ne aveva restituito l'antico splendore. Con il trascorrere degli anni e l'azione degli agenti atmosferici, tuttavia, la struttura aveva nuovamente mostrato segni di degrado, rendendo necessario un nuovo restauro.
L'intervento è stato promosso dall'Associazione Amici di Avigliana, che da anni si occupa della valorizzazione dei piloni votivi e delle testimonianze storiche del territorio. L'associazione, con il sostegno dell'Amministrazione comunale, aveva già avviato nei primi anni Duemila un progetto di recupero delle edicole votive coinvolgendo pittori e ceramisti aviglianesi e valsusini. Grazie alla loro disponibilità, molti piloni della città ospitano oggi opere d'arte a cielo aperto che costituiscono un patrimonio culturale da preservare e valorizzare.
L'ultimo restauro è stato eseguito da Alessandro Musso di Caselette e reso possibile anche grazie alla generosità di alcuni residenti del borgo, tra cui Arnaldo e Marina Reviglio, Manuela Turino Matlì e Ornella Brunatti, oltre al contributo della stessa associazione.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato numerosi cittadini. Il presidente dell'Associazione Amici di Avigliana, Silvio Amprino, ha sottolineato l'importanza della manutenzione di questi piccoli monumenti, custodi della memoria storica e della devozione popolare. Alessandro Musso ha illustrato le caratteristiche tecniche dell'intervento, spiegando le soluzioni adottate per migliorarne la conservazione nel tempo, in particolare per quanto riguarda la copertura e la protezione del cornicione.
Durante l'incontro, Arnaldo Reviglio ha condiviso alcuni ricordi personali legati al luogo, mentre l'assessore Stefano Ditella ha portato il saluto dell'Amministrazione comunale, ringraziando l'associazione per l'impegno costante nella tutela dei beni storici del territorio.
La cerimonia si è conclusa con la recita del Santo Rosario guidata da Angela Zandara e con la benedizione del pilone impartita dal diacono Claudio Barella. Un omaggio floreale è stato offerto dalla Primula di Toni Spanò. Per l'occasione è stata inoltre scoperta una targa commemorativa e ai presenti è stato distribuito un ricordo dell'evento sotto forma di "santino" realizzato dall'associazione.