FEDE E RELIGIONI - 31 maggio 2026, 18:00

Almanach de lundi 1 juin saint Justin

Cor Iesu, in te confido! Di' durante la giornata: Dolce Cuor del mio Gesù, fa' ch'io t'ami sempre più. (Padre Pio da Pietrelcina)

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI MAGGIO

Lunedì 1° e martedì 2 giugno
Partecipazione al Pellegrinaggio diocesano al Santuario di Monteberico
Mercoledì 3 giugno
Vescovado - pomeriggio
Udienze
Giovedì 4 giugno
Curia vescovile - ore 9.00
Incontro con la Curia
Venerdì 5 giugno
Aosta, Piazza Chanoux - ore 10.30
Partecipazione alla Cerimonia per il 212° Anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri
Vescovado - pomeriggio
Udienze
Sabato 6 giugno
Chiesa parrocchiale di Arvier - ore 15.30
S. Cresime per l’Unità parrocchiale
Chiesa parrocchiale di Étroubles - ore 18.00
S. Cresime per l’Unità parrocchiale
Domenica 7 giugno
Chiesa Santuario dell’Immacolata - ore 10.30
S. Cresime
Chiesa parrocchiale di Saint-Pierre - ore 15.00
S. Cresime per l’Unità parrocchiale
Chiesa parrocchiale di Saint-Martin-de-Corléans - ore 18.00
Celebrazione cittadina per la solennità del Corpus Domini
Lunedì 8 giugno
Seminario maggiore - ore 9.30
Ritiro del Sacro Cuore con i Sacerdoti e i Diaconi
Vescovado - ore 18.15
Incontro di formazione con l’Ordo Virginum
Martedì 9 giugno
Ore 9.00 - 13.00
Riunione in videoconferenza del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto
Mercoledì 10 giugno
Quart, Monastero Mater Misericordiæ - pomeriggio
Incontro con la Comunità monastica
Giovedì 11 giugno
Cattedrale - ore 11.00
S. Messa per la giornata interregionale pensionati Coldiretti
Venerdì 12 giugno
Priorato di Saint-Pierre - ore 18.00
Dedicazione dell’Altare nella cappella S.ma Trinità
Sabato 13 giugno
Cattedrale - Pont Suaz - ore 6.00
Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié
Aosta, Oratorio San Filippo Neri - ore 10.30
S. Messa e benedizione della cappella
Domenica 14 giugno
Chiesa parrocchiale di Morgex - ore 10.30
S. Messa per il centenario del Gruppo Alpini di Morgex e benedizione della fontana del Beato Vuillerme

La Chiesa celebra San Giustino Martire

La sua famiglia è di probabile origine latina e vive a Flavia Neapolis, in Samaria. Nato nel paganesimo, Giustino studia a fondo i filosofi greci, e soprattutto Platone. Poi viene attratto dai Profeti di Israele, e per questa via arriva a farsi cristiano, ricevendo il battesimo verso l'anno 130, a Efeso. Ma questo non significa una rottura con il suo passato di studioso dell'ellenismo. Negli anni 131-132 lo troviamo a Roma, annunciatore del Vangelo agli studiosi pagani. Al tempo stesso, Giustino si batte contro i pregiudizi che l'ignoranza alimenta contro i cristiani. Famoso il suo «Dialogo con Trifone». Predicatore e studioso itinerante, Giustino soggiorna in varie città dell'Impero; ma è ancora a Roma che si conclude la sua vita. Qui alcuni cristiani sono stati messi a morte come "atei" (cioè nemici dello Stato e dei suoi culti). Scrive una seconda Apologia, indirizzata al Senato romano, e si scaglia contro il filosofo Crescente. Ma questo sta con il potere, e Giustino finisce in carcere, anche lui come "ateo", per essere decapitato con altri sei compagni di fede, al tempo dell'imperatore Marco Aurelio.

Il sole sorge alle ore 5,45 e tramonta  alle ore 21,12

Nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani».” ( Dalla prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas)
È una frase che va oltre la religione. Parla a credenti, laici, politici, imprenditori, giornalisti e cittadini comuni. Leone XIV sembra dire che il vero rischio non è la tecnologia in sé, ma l’idea che l’uomo possa delegare coscienza, empatia e responsabilità alle macchine o ai grandi poteri che le controllano.

Colpisce anche il fatto che il Papa non abbia scelto come primo tema aborto, morale o questioni interne alla Chiesa, ma l’intelligenza artificiale, la guerra tecnologica e la dignità umana. È un segnale molto politico e molto contemporaneo: la nuova questione sociale del XXI secolo non è soltanto il lavoro, come ai tempi della Rivoluzione industriale, ma il controllo degli algoritmi, dei dati e perfino della verità.