L’assessore Corrado Cometto snocciola dati, incarichi già affidati e risorse disponibili, ma ammette che il progetto è ancora lontano da una definizione definitiva. Cipollone: “Serve un quadro chiaro e nel frattempo si valuti almeno l’asfaltatura dell’area”.
La “Cittadella del calcio” di Montfleury esiste già nei documenti amministrativi, negli incarichi tecnici e nei finanziamenti stanziati. Ma sul terreno, almeno per ora, continua a prevalere l’immagine ben più concreta di un grande parcheggio sterrato utilizzato ogni giorno da chi frequenta l’area sportiva, la pista ciclabile e perfino il vicino cimitero.
È su questo doppio binario — progetto futuro e utilizzo presente — che si è sviluppato il confronto andato in scena nel Consiglio comunale di Aosta attraverso l’interrogazione presentata dal consigliere di Fratelli d’Italia Manuel Cipollone. Un intervento con cui Cipollone ha chiesto conto dello stato reale di avanzamento della “Cittadella del calcio”, dei tempi previsti, delle coperture economiche e soprattutto del destino delle particelle private coinvolte nell’operazione urbanistica.
Cipollone ha richiamato direttamente una precedente risposta fornita dall’assessore Corrado Cometto il 18 marzo scorso, nella quale veniva chiarito che le particelle 63 e 74 del foglio 30 risultano di proprietà privata e rientrano nel progetto finanziato attraverso il Bando Periferie. Un elemento non secondario, perché proprio quell’area continua oggi a svolgere una funzione essenziale di parcheggio informale a servizio di tutta la zona di Montfleury.
Nel suo intervento, Cipollone ha insistito sulla necessità di comprendere se esistano finalmente tempi certi e un quadro progettuale definito. Non solo. Il consigliere ha anche sollevato una questione molto concreta: nelle more della realizzazione della “Cittadella del calcio”, perché non intervenire almeno con una sistemazione provvisoria dell’area di sosta, magari procedendo con l’asfaltatura?
A rispondere è stato l’assessore alle opere pubbliche e patrimonio Corrado Cometto, che ha fornito un quadro dettagliato ma ancora interlocutorio dello stato del progetto. “Il progetto ‘Cittadella del Calcio’ si trova in una fase di approfondimento e definizione che richiede ancora alcune valutazioni prima di poter arrivare a un assetto progettuale definitivo”, ha spiegato Cometto davanti all’aula.
L’assessore ha poi elencato gli atti già compiuti dall’amministrazione. “Sono stati affidati gli incarichi di progettazione, rilievo, verifica preventiva archeologica e relazione geologica”, ha precisato Cometto, entrando anche nel merito delle cifre disponibili. Ed è proprio sui numeri che l’intervento dell’assessore ha attirato maggiore attenzione politica.
Cometto ha infatti ammesso apertamente che, almeno per ora, non esistono tempistiche certe. “Al momento non è ancora possibile indicare tempistiche certe di realizzazione in quanto è necessario completare le valutazioni in corso e sciogliere alcuni nodi progettuali”, ha dichiarato l’assessore.
Parole che non hanno convinto Cipollone. Per il consigliere di Fratelli d’Italia, infatti, il rischio è quello di lasciare ancora a lungo nel limbo un’area strategica della città, continuando a convivere con una situazione provvisoria che, col passare degli anni, rischia di diventare permanente.
Nel corso della risposta, Cometto ha anche chiarito quale sarebbe l’orientamento dell’amministrazione sull’utilizzo dell’area. “L’orientamento per l’area oggetto dell’iniziativa è quello di destinarla al terzo campo di calcio, nell’ambito della più ampia organizzazione della zona sportiva di Montfleury”, ha spiegato.
Ma c’è anche un altro elemento emerso dalla discussione e destinato probabilmente a pesare nel dibattito urbanistico futuro: il possibile ampliamento del parcheggio nella zona nord. “Sono in corso delle valutazioni che prevedono l’ampliamento del parcheggio nella zona nord in modo da renderlo funzionale anche al cimitero e come parcheggio di atterramento”, ha aggiunto Cometto.
Un passaggio che conferma come il tema della viabilità e della sosta attorno a Montfleury stia assumendo un ruolo sempre più centrale nella pianificazione cittadina. Ed è proprio qui che Cipollone continua a battere il tasto politico: secondo il consigliere serve una visione più chiara, più rapida e soprattutto più concreta.
Al termine della discussione, infatti, Cipollone si è dichiarato insoddisfatto della risposta ricevuta, ribadendo la necessità di ottenere finalmente un cronoprogramma preciso e una progettazione definita della “Cittadella del calcio”. Ma soprattutto, Cipollone è tornato a chiedere un intervento immediato sull’area sterrata oggi utilizzata come parcheggio, sostenendo che un’asfaltatura temporanea rappresenterebbe già una risposta concreta alle esigenze quotidiane di cittadini e utenti dell’area sportiva.
E proprio questo sembra essere oggi il nodo politico centrale della vicenda Montfleury: da una parte una grande progettualità urbana ancora in fase di definizione, dall’altra la richiesta — avanzata con forza da Cipollone — di non lasciare il presente sospeso nell’attesa di un futuro che continua a non avere una data certa.