SPORT - 27 maggio 2026, 13:46

Palaghiaccio di Aosta, Cometto prova a salvare l’impianto fino al 2026

Aperta la strada agli interventi urgenti per garantire la continuità delle attività sportive nella storica struttura cittadina. In Consiglio comunale l’assessore Corrado Cometto ha illustrato costi, criticità e prospettive future del Palaghiaccio, mentre restano ancora incerte le garanzie sulla prosecuzione dell’attività oltre il 31 dicembre 2026

Il Comune di Aosta accelera sugli interventi necessari per mantenere aperto il Palaghiaccio comunale e assicurare la prosecuzione delle attività sportive che coinvolgono oltre 500 atlete e atleti. Nella seduta di ieri del Consiglio comunale è stata infatti discussa l’interrogazione presentata dal gruppo Forza Italia Valle d’Aosta, attraverso il consigliere Christian Chuc, sulle prospettive della struttura e sugli investimenti previsti nel periodo transitorio in attesa della realizzazione del nuovo impianto.

Al centro del confronto politico la variazione urgente di bilancio approvata dalla Giunta comunale, che prevede risorse economiche destinate sia agli interventi tecnici indispensabili per il funzionamento dell’attuale Palaghiaccio sia agli approfondimenti strutturali necessari per verificare la possibilità di mantenerlo operativo anche oltre la scadenza fissata al 31 dicembre 2026.

Nel rispondere in aula, l’assessore alle opere pubbliche, patrimonio, cultura della città e del territorio Corrado Cometto ha tracciato un quadro dettagliato della situazione tecnica dell’impianto, spiegando che la priorità immediata riguarda il sistema frigorifero.

«Il noleggio di un nuovo gruppo frigo è necessario per scongiurare la rottura degli attuali dispositivi, che presentano guasti importanti e difficilmente riparabili. Questo permette di evitare una chiusura estemporanea della struttura dovuta a un potenziale guasto insormontabile», ha spiegato l’assessore (nella foto).

Cometto ha quindi illustrato anche gli aspetti economici dell’operazione: «La durata prevista per il noleggio del gruppo frigorifero esterno è fissata fino al 31 dicembre 2026. Il costo delle prime 33 settimane è pari a 108 mila euro oltre IVA ed è stato previsto un eventuale prolungamento, con un costo settimanale massimo di 3.300 euro e un importo complessivo che non potrà superare i 140 mila euro».

L’assessore non ha però nascosto le incertezze che ancora gravano sul futuro della struttura cittadina. «Allo stato attuale non esistono garanzie scritte sulla possibilità di mantenere operativo il Palaghiaccio fino al 2029, perché l’eventuale prosecuzione dell’attività resta subordinata agli esiti delle verifiche strutturali in corso», ha precisato.

Un passaggio che evidenzia come il Comune stia lavorando su un equilibrio delicato: mantenere viva l’attività sportiva evitando però investimenti sproporzionati su una struttura che, secondo il cronoprogramma, dovrebbe essere sostituita dal nuovo Palaghiaccio non prima del 2029.

Nel suo intervento Cometto ha però ribadito la volontà politica dell’Amministrazione di non interrompere le attività sportive legate al ghiaccio: «Non lasceremo nulla di intentato per mantenere attivo l’impianto e salvaguardare il patrimonio sportivo rappresentato da oltre 500 atlete e atleti. Si tratta di un elemento importante non solo sotto il profilo sportivo e sociale ma anche in relazione alla sostenibilità finanziaria del partenariato pubblico-privato previsto per il nuovo Palaghiaccio».

Infine, l’assessore ha sottolineato l’impegno complessivo dell’Amministrazione comunale sul fronte degli impianti sportivi cittadini: «Con i suoi investimenti l’Amministrazione comunale garantisce il funzionamento di tutti gli impianti sportivi, assicurando la continuità delle attività presenti sul territorio».

Al termine della discussione, il consigliere Christian Chuc si è dichiarato non soddisfatto della risposta ricevuta, ribadendo le perplessità già espresse in aula sulla sostenibilità economica degli interventi previsti e sulla necessità di avere un quadro più chiaro e definito riguardo al futuro del Palaghiaccio durante il periodo transitorio verso la nuova struttura.

pi.mi.