Le Messager Campagnard - 25 maggio 2026, 18:29

Sanità animale in Valle d'Aosta: completata la vaccinazione di tutto il patrimonio bovino

Copertura quasi totale in poco più di un mese grazie al coordinamento tra USL e allevatori. Chiesto il via libera per immunizzare i vitelli dai tre mesi di età.

La campagna vaccinale straordinaria contro le epidemie zootecniche in Valle d'Aosta ha raggiunto una copertura pressoché totale del patrimonio bovino locale. L’Assessorato Sanità, Salute e Politiche Sociali, in stretta sinergia con l’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali, ha annunciato il completamento delle operazioni strutturali in poco più di un mese dall'avvio della profilassi di massa.

Il risultato conseguito rappresenta l’esito di un lavoro di squadra avviato già nel corso dello scorso anno in piena emergenza e consolidato nei primi mesi di quest’anno, fondato sulla consapevolezza condivisa che, per tutelare il patrimonio zootecnico regionale, sia necessario adottare misure preventive tempestive ed efficaci. In tale contesto, l’adesione convinta alla campagna vaccinale ha evidenziato un elevato senso di responsabilità da parte del comparto, orientato non solo alla protezione delle singole aziende, ma alla salvaguardia dell’intero sistema zootecnico regionale.

Parallelamente, è già stata avviata l’attività di vaccinazione dei capi in ingresso sul territorio regionale, in particolare di quelli provenienti dal Piemonte, al fine di garantire il raggiungimento delle condizioni di copertura richieste per prevenire il rischio di introduzione dell’infezione.

Alla luce di quanto recentemente osservato in Sardegna, dove la malattia ha interessato anche capi molto giovani, la Regione ha formalmente richiesto al Ministero della Salute una deroga per estendere la vaccinazione anche ai vitelli nati da madri vaccinate di età inferiore ai sei mesi. Su tale aspetto, si rappresenta che il Ministero ha avviato un confronto tecnico con l’EUVET (EU Veterinary Emergency Team), il team europeo di emergenza veterinaria istituito dalla Commissione europea per la gestione delle gravi crisi sanitarie animali, e che l’esito del confronto è attualmente in fase di definizione. Si ritiene che sia in corso di valutazione la possibilità di autorizzare la vaccinazione dei vitelli a partire dai tre mesi di età, comprendendo quindi la quasi totalità dei giovani bovini valdostani.

L’Assessorato evidenzia che la campagna vaccinale si è svolta in modo ordinato ed efficace, senza criticità rilevanti sotto il profilo sanitario e organizzativo. Si sono registrati isolati episodi caratterizzati da comportamenti e comunicazioni dai contenuti non adeguati nei confronti del personale veterinario e delle istituzioni, assolutamente inaccettabili e privi di ogni fondamento scientifico e giuridico.

Tali iniziative, pur circoscritte sono state strumentalmente presentate come ostacoli alla campagna vaccinale. Al riguardo si ribadisce tuttavia che le attività non hanno subito interruzioni o rallentamenti significativi.

L’Assessorato esprime un sentito ringraziamento agli allevatori che, con senso di responsabilità e collaborazione, hanno contribuito al
successo della campagna, dimostrando concretamente che la tutela del patrimonio zootecnico richiede scelte consapevoli, impegno condiviso e capacità di guardare al futuro dell’intero comparto.
 

red