CRONACA - 25 maggio 2026, 11:09

Famiglie lasciate sole nei condomìni: l’allarme del Sunia Valle d’Aosta

Crescono in Valle d’Aosta i casi di amministratori condominiali irreperibili, assemblee non convocate e bilanci mai presentati. Il Sunia Valle d’Aosta denuncia una situazione sempre più grave che lascia centinaia di famiglie senza risposte e senza tutele

ph repertorio

In una Valle d’Aosta che spesso ama raccontarsi come territorio vicino ai cittadini e attento alla qualità della vita, fa impressione ascoltare le testimonianze di famiglie lasciate sole davanti al silenzio di alcuni amministratori di condominio. Non si tratta di episodi isolati o semplici ritardi burocratici: dietro le porte di molti condomìni valdostani cresce un malessere fatto di telefonate senza risposta, PEC ignorate, assemblee mai convocate e bilanci che sembrano scomparsi nel nulla. Molti amministratori sono fantasmi menefreghisti dei dititti dei condominu.

Una situazione che il Sunia Valle d’Aosta definisce ormai “grave e diffusa”, tanto da richiedere un intervento serio anche da parte delle istituzioni regionali e degli organi competenti. Il sindacato degli inquilini e degli assegnatari denuncia infatti come numerosi cittadini si trovino completamente abbandonati nella gestione quotidiana dei propri edifici, senza alcuna certezza sulla situazione economica del condominio e senza interlocutori credibili a cui rivolgersi.

“Cittadini e famiglie si ritrovano così abbandonati, senza informazioni sulla gestione economica, senza documentazione aggiornata e senza risposte su problematiche che riguardano manutenzioni, spese comuni, rapporti con i fornitori e sicurezza degli edifici”, sottolinea il Sunia Valle d’Aosta in una dura presa di posizione.

Il problema, spiegano ancora dal Sunia Valle d’Aosta, non riguarda soltanto l’aspetto amministrativo, ma tocca direttamente la serenità delle persone. Perché quando manca trasparenza nella gestione di un condominio, aumentano inevitabilmente tensioni, conflitti e preoccupazioni tra i residenti. E a pagarne il prezzo sono spesso anziani, famiglie e piccoli proprietari che si trovano senza strumenti immediati per ottenere chiarimenti.

Il sindacato punta il dito contro quei professionisti che, pur continuando a percepire regolarmente i compensi per l’amministrazione, risultano di fatto irreperibili. “La legge prevede obblighi precisi per gli amministratori di condominio: rendicontazione, reperibilità, convocazione delle assemblee e trasparenza nella gestione”, ricorda il Sunia Valle d’Aosta. “Ignorare sistematicamente le richieste dei condomini significa venir meno ai propri doveri professionali e fiduciari”.

Secondo il Sunia Valle d’Aosta, non possono più bastare giustificazioni legate all’eccessivo numero di condomìni da seguire o ai carichi di lavoro troppo elevati. Una realtà che, secondo il sindacato, finisce spesso per penalizzare soprattutto i piccoli stabili, considerati meno remunerativi rispetto ai grandi complessi residenziali.

Da qui la richiesta di un’assunzione di responsabilità collettiva. Il Sunia Valle d’Aosta chiede controlli più rigorosi, strumenti più rapidi per consentire ai condomini di reagire alle situazioni di immobilismo gestionale e una presa di posizione chiara da parte delle istituzioni.

“La Valle d’Aosta non può diventare terreno di impunità per amministratori assenti o irresponsabili che non prendono seriamente il proprio incarico”, evidenzia ancora il Sunia Valle d’Aosta, ribadendo come i cittadini abbiano “diritto a sapere come vengono gestiti i propri soldi e i propri edifici”.

Un richiamo forte che apre una questione sempre più attuale anche in Valle d’Aosta: quella della tutela concreta dei condomini e della necessità di riportare trasparenza, correttezza ed efficienza in un settore che incide direttamente sulla vita quotidiana di centinaia di famiglie valdostane.

je.fe.