Un appello accorato per mettere la tutela dei ghiacciai e la gestione delle riserve idriche alpine al centro dell'agenda politica di Bruxelles. Il Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, Stefano Aggravi, è intervenuto nella mattinata di venerdì 22 maggio 2026 a Trento, durante la riunione del gruppo di lavoro sulle problematiche della montagna e delle aree interne della Calre (Conferenza delle Assemblee legislative regionali d’Europa).
«I ghiacciai sono una riserva d’acqua preziosa, ma anche un pericolo latente sempre più difficile da monitorare e prevedere. Nelle nostre
vallate, complice l’evoluzione climatica, il loro ritiro incide già su agricoltura, turismo e sicurezza del territorio. Riservare loro l’attenzione che meritano è una responsabilità inderogabile.» È l'appello lanciato dal Presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, durante la riunione del gruppo di lavoro sulle problematiche della montagna e delle aree interne della Conferenza delle Assemblee legislative regionali d’Europa (Calre), riunito a Trento, nella mattinata di venerdì 22 maggio 2026.
Coordinato dal Presidente del Consiglio del Trentino-Alto Adige, Roberto Paccher, il gruppo di lavoro coinvolge i rappresentanti di 15 Consigli regionali di Italia, Belgio, Spagna e Germania. L'obiettivo è la redazione di un documento d'impegno per portare all'attenzione delle istituzioni europee i problemi delle aree montane e interne sui temi della protezione del territorio, della sostenibilità e della biodiversità, condividendo buone pratiche e proposte comuni.
«Durante l'incontro, ho chiesto di inserire nel documento finale un richiamo all'importanza della gestione e del monitoraggio dei ghiacciai,
attività molto più complesse rispetto a quelle legate ai corsi d’acqua - spiega il Presidente Aggravi -, indicando come buona pratica il lavoro di Fondazione Montagna Sicura, costituita dalla Regione e altri partner, impegnata nella sicurezza e nel controllo del territorio con un approccio scientifico. Ho, inoltre, richiamato il valore dei ru nella gestione dell'acqua: un patrimonio storico mantenuto vivo grazie al volontariato, oggi però sempre più fragile per la carenza di persone e di finanziamenti spesso difficili da intercettare.
Su questo fronte, la Regione sta facendo la propria parte, ma serve anche un impegno concreto dell’Europa, riconoscendo alle Regioni
maggiore autonomia decisionale nella pianificazione delle risorse.»
Quest'ultimo aspetto è stato richiamato dal Presidente Aggravi anche durante il suo intervento al Festival dell'Economia, ospite del panel
"Problematiche della montagna e delle aree interne: una prospettiva europea di buone pratiche regionali". Tra i temi affrontati, il raddoppio del tunnel del Monte Bianco, la zona franca e i progetti comuni con Francia e Svizzera nell'ambito dei programmi europei.