ATTUALITÀ POLITICA - 25 maggio 2026, 10:54

Pontboset sceglie la continuità: Marco Larocca nuovo sindaco con “Uniti per Pontboset”

Con 95 voti validi su 104 votanti, il piccolo Comune della Valle del Lys ritrova una guida politica nel segno della compattezza locale. Affluenza alta per una realtà di appena 160 aventi diritto. Tra conferme, rapporti personali e gestione del territorio, il voto racconta molto più di una semplice elezione amministrativa

Pontboset ha scelto senza troppe esitazioni. Sarà Marco Larocca il nuovo sindaco del paese, affiancato dal vicesindaco Massimo Rosa, grazie all’affermazione della lista “Uniti per Pontboset”, che ha superato il quorum richiesto ottenendo un numero di voti validi superiore al 50% dei votanti.

Il dato politico più importante, ancora prima del risultato finale, è probabilmente la partecipazione. In un Comune minuscolo, dove gli aventi diritto erano appena 160, si sono recati alle urne in 104, pari al 65%. Un numero che, nei piccoli centri montani valdostani, assume un significato che va oltre la statistica: votare significa ancora prendere posizione sulla vita concreta della comunità, sui rapporti personali, sulla fiducia nei vicini di casa e sulla capacità di amministrare un territorio fragile ma identitario.

Le schede bianche sono state 5, quelle nulle 4. Numeri contenuti che indicano come la maggior parte degli elettori abbia voluto esprimere chiaramente una preferenza politica e amministrativa. In paesi come Pontboset, infatti, il voto raramente è ideologico. È un voto di conoscenza diretta, quasi familiare, costruito sui rapporti quotidiani, sulla presenza sul territorio, sulla disponibilità concreta e sulla credibilità personale.

La vittoria di Larocca appare quindi come una scelta di continuità amministrativa e sociale. La lista “Uniti per Pontboset” già nel nome richiama quella logica tipicamente valdostana del “fare squadra” nei piccoli Comuni, dove le appartenenze partitiche tradizionali spesso lasciano spazio a gruppi civici costruiti attorno a persone, equilibri locali e sensibilità condivise.

E proprio qui emerge uno degli aspetti più interessanti di queste elezioni. Nei grandi centri si vota spesso per appartenenza politica o per protesta; nei piccoli Comuni valdostani, invece, si vota soprattutto per fiducia personale. Chi ottiene preferenze lo fa perché viene considerato affidabile nella gestione concreta dei problemi quotidiani: viabilità, servizi, rapporti con la Regione, manutenzione del territorio, sostegno agli anziani, gestione delle seconde case e valorizzazione turistica.

Anche le preferenze individuali, in contesti così ridotti, diventano una sorta di fotografia sociale del paese. Ogni voto pesa, ogni consenso racconta relazioni, stima personale e capacità di tenere insieme una comunità che negli ultimi anni ha dovuto convivere con spopolamento, difficoltà economiche e progressiva riduzione dei servizi.

Pontboset, come molti piccoli Comuni di montagna, vive infatti una doppia sfida: preservare la propria identità senza trasformarsi in un semplice borgo turistico stagionale. Chi amministra oggi questi territori non è chiamato soltanto a “gestire il Comune”, ma a difendere una presenza umana stabile in montagna. È una politica molto diversa da quella dei grandi numeri: qui conta ancora il contatto diretto, la porta aperta del municipio, la capacità di ascoltare.

L’alta partecipazione dimostra inoltre che, nonostante il crescente distacco dalla politica nazionale, nei piccoli paesi valdostani esiste ancora una forte cultura civica. E questo è forse il dato più incoraggiante. In una stagione in cui molti Comuni italiani faticano perfino a trovare candidati, Pontboset ha invece espresso una lista, una partecipazione significativa e un risultato netto.

Per Larocca e Rosa si apre ora una fase delicata ma anche ricca di aspettative. Governare un piccolo Comune valdostano oggi significa muoversi tra vincoli economici, carenza di personale amministrativo e necessità di dialogare continuamente con la Regione. Ma significa anche avere la possibilità di incidere direttamente sulla qualità della vita delle persone.

je.fe.