A cominciare da Aosta, l’antica Augusta Praetoria, che per la sua magnificenza e importanza strategica era definita la “Roma delle Alpi”. Vale davvero la pena andare alla scoperta di quel mondo antico, ancora ben evidente ed emozionante.
Il tempo dei Romani è raccontato dall’Arco di Augusto, dalla Porta Praetoria, dal possente Teatro Romano, dal suggestivo Criptoportico forense e dal Ponte sul Buthier. Ma ci si può spingere ben più indietro nel tempo visitando l’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, con reperti dal 3000 al 1100 a.C. Più recenti sono invece il Complesso di Sant’Orso, con la Collegiata e il chiostro romanico, e la cattedrale intitolata a Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista. Quindi ci si rilassa in Piazza Chanoux, il monumentale salotto della città, e si parte.
La salita verso Saint-Barthélemy consente di osservare da vicino i vigneti aggrappati alla montagna, che hanno reso la piccola regione un piccolo paradiso per i cultori dei vini di qualità. Filari e terrazzamenti sono stati ricavati con fatica ed è altrettanto impegnativa la loro gestione, al punto che non a caso si parla di viticoltura eroica. Dopo una sosta all’Osservatorio Astronomico di Lignan si scende, ancora in mezzo ai vigneti, fino a Nus, dove spiccano i resti del Castello di Pilato, che secondo la leggenda ospitò Pilato in viaggio verso l’esilio in Gallia dopo la condanna di Gesù.
La lunga salita in Valpelline e la successiva ascesa verso Verrogne consentono di conoscere borghi silenziosi e di grande bellezza, ma anche di osservare, da punti di osservazione privilegiati, la Grivola, il Monte Emilius e il Gruppo del Gran Paradiso. Al termine della successiva discesa sono invece i castelli a catturare l’attenzione: quelli di Sarre, Sarriod de La Tour, Saint-Pierre — sede di un notevole Museo di Scienze Naturali — e, infine, Aymavilles, inconfondibile maniero rinascimentale dalle torri cilindriche, recentemente restaurato e aperto al pubblico.
Pila è ben nota agli amanti delle due ruote, richiamati dal grande Pila Bike Park, struttura riconosciuta a livello internazionale, con tracciati che si sviluppano tra boschi e pendii aperti, cui si aggiungono aree dedicate a e-bike, cross country e apprendimento tecnico. Piacevole anche la breve passeggiata fino al Lago Chamolé, circondato da pascoli d’alta quota e nei cui pressi si trova il Cristo di Chamolé, punto panoramico e simbolo spirituale. Da non sottovalutare la possibilità di raggiungere Pila con la cabinovia in partenza da Aosta, evitando così traffico e problemi di parcheggio in quota.