FEDE E RELIGIONI - 21 maggio 2026, 12:11

Veglia di Pentecoste: la Chiesa valdostana si prepara alla festa dello Spirito Santo

Sabato 23 maggio la Cattedrale di Aosta ospiterà la tradizionale Veglia di Pentecoste presieduta dal vescovo Franco Lovignana. Un momento di preghiera, riflessione e solidarietà che coinvolgerà tutta la comunità diocesana alla vigilia della grande solennità cristiana

La Chiesa si prepara a vivere uno dei momenti più significativi dell’anno liturgico: la Pentecoste, festa che ricorda la discesa dello Spirito Santo su Maria e sugli Apostoli cinquanta giorni dopo la Pasqua. Una ricorrenza che segna simbolicamente la nascita della Chiesa e l’inizio della missione evangelizzatrice dei discepoli nel mondo.

Il termine “Pentecoste” deriva infatti dal greco pentêkostê, cioè “cinquantesimo”, proprio perché la celebrazione cade cinquanta giorni dopo la Pasqua. Secondo la tradizione cristiana, dopo la morte, la risurrezione e l’ascensione di Gesù, gli Apostoli ricevettero lo Spirito Santo come forza e guida per testimoniare il Vangelo tra i popoli.

Quest’anno la Pentecoste sarà celebrata domenica 24 maggio 2026 e, come da tradizione, anche la Diocesi di Aosta vivrà con particolare intensità la vigilia della solennità. La Veglia di Pentecoste si terrà infatti nella serata di sabato 23 maggio nel cuore del capoluogo regionale.

Il programma prenderà il via alle ore 19.50 sul sagrato della Cattedrale di Aosta con un momento di animazione promosso dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali e patrocinato dal Comune di Aosta. Un’occasione pensata per coinvolgere fedeli, giovani, famiglie e associazioni in un clima di condivisione e spiritualità comunitaria.

Durante l’iniziativa saranno inoltre raccolte intenzioni di preghiera e offerte destinate al progetto “Casa della Carità”, segno concreto di attenzione verso le persone più fragili e bisognose del territorio valdostano.

Alle ore 21 sarà quindi celebrata l’Eucaristia presieduta dal vescovo di Aosta Franco Lovignana nella Cattedrale di Aosta.

La Veglia rappresenta ogni anno non soltanto un appuntamento liturgico importante, ma anche un invito alla riflessione sul ruolo della fede nella società contemporanea. Il dono dello Spirito Santo viene infatti interpretato dalla tradizione cristiana come una chiamata al dialogo, alla speranza e alla responsabilità verso gli altri, valori che assumono un significato particolare anche nel contesto valdostano.

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