FEDE E RELIGIONI - 19 maggio 2026, 18:01

Almanach de mercredi 20 mai saint Bernardin de Sienne

Gesù, che regnava in cielo con l'umanità santissima che aveva preso dalle viscere della Vergine, volle pure che la Madre sua non solo con l'anima, ma bene anche col corpo si riunisse a lui e dividesse appieno la sua gloria.   E ciò era ben giusto e doveroso. Quel corpo che neppure un istante era stato schiavo del demonio e del peccato, non lo doveva essere neppure nella corruzione. (Padre Pio da Pietrelcina)

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI MAGGIO

Mercoledì 20 maggio
Aosta, Sede INPS - ore 14.30
Benedizione

Giovedì 21 maggio
Vescovado - mattino
Udienze

Parrocchia di Maria Immacolata in Aosta - ore 18.00
S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale

Venerdì 22 maggio
Vescovado - mattino
Udienze

Sabato 23 maggio
Chiesa parrocchiale di Sant’Anselmo - ore 18.15
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Cattedrale - ore 20.30
S. Messa - veglia di Pentecoste

Domenica 24 maggio
Cattedrale - ore 10.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale /1

Cattedrale - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale /2

Chiesa parrocchiale di Courmayeur - ore 18.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Lunedì 25 - giovedì 28 maggio
Roma
Assemblea generale della C.E.I.

Sabato 30 maggio
Chiesa parrocchiale di Saint-Vincent - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Chiesa parrocchiale di Nus - ore 18.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Domenica 31 maggio
Chiesa parrocchiale di Brusson - ore 11.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Chiesa parrocchiale di Quart - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Chiesa parrocchiale di Chambave - ore 18.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Canonizzato nel 1450, cioè a soli sei anni dalla morte, era nato nel 1380 a Massa Marittima, dalla nobile famiglia senese degli Albizzeschi. Rimasto orfano dei genitori in giovane età fu allevato a Siena da due zie. Frequentò lo Studio senese fino a ventidue anni, quando vestì l'abito francescano. In seno all'ordine divenne uno dei principali propugnatori della riforma dei francescani osservanti. Banditore della devozione al santo nome di Gesù, ne faceva incidere il monogramma «YHS» su tavolette di legno, che dava a baciare al pubblico al termine delle prediche. Stenografati con un metodo di sua invenzione da un discepolo, i discorsi in volgare di Bernardino sono giunte fino a noi. Aveva parole durissime per quanti «rinnegano Iddio per un capo d'aglio» e per «le belve dalle zanne lunghe che rodono le ossa del povero». Anche dopo la sua morte, avvenuta alla città dell'Aquila, nel 1444, Bernardino continuò la sua opera di pacificazione. Era infatti giunto morente in questa città e non poté tenervi il corso di prediche che si era prefisso. Persistendo le lotte tra le opposte fazioni, il suo corpo dentro la bara cominciò a versare sangue e il flusso si arrestò soltanto quando i cittadini dell'Aquila si rappacificarono.

 Il sole sorge alle ore 5,57 e tramonta  alle ore 20,57

La guerra non risolve i conflitti, li moltiplica. È sempre una sconfitta dell’umanità.” (Papa Leone XIV)
È una frase che colpisce perché rovescia completamente la retorica della forza: la guerra non è mai uno strumento efficace, ma un moltiplicatore di caos. E oggi, guardando a una politica spesso muscolare, fatta di slogan e contrapposizioni, suona quasi come una denuncia implicita: quando manca la capacità di mediazione, si apre la strada allo scontro. E lo scontro, nella storia, non ha mai costruito nulla di duraturo.