Salute in Valle d'Aosta - 18 maggio 2026, 14:27

Sguardi stupefacenti: droghe tra realtà, percezione e scienza

Quinto e ultimo incontro del ciclo divulgativo del DAS al Palazzo Regionale

Sergio Crotta

Giovedì 21 maggio alle ore 21, nel salone del Palazzo Regionale “Maria Ida Viglino” ad Aosta, l’associazione “Diritto alla Salute” chiude il ciclo dei cinque incontri socio-sanitari aperti alla popolazione. Un appuntamento dedicato a un tema spesso affrontato con semplificazioni e allarmi: le droghe, legali e illegali, tra percezione pubblica ed evidenze scientifiche. Relatore il dottor Lindo Ferrari, psichiatra ed esperto del settore.

C’è un punto su cui, prima o poi, tutti inciampano quando si parla di droghe: l’idea che esista una linea netta tra “buoni” e “cattivi”, tra legale e illegale, tra pericoloso e “quasi innocuo”. La realtà, però, è molto meno comoda e molto più complessa.

Ed è proprio da qui che parte il quinto e ultimo incontro divulgativo organizzato dall’associazione di volontariato “Diritto alla Salute” (DAS), in programma giovedì 21 maggio alle ore 21 nel salone del Palazzo Regionale “Maria Ida Viglino” ad Aosta Palazzo Regionale Maria Ida Viglino.

Il titolo scelto è già una dichiarazione d’intenti: “Sguardi stupefacenti: una panoramica sulle droghe legali ed illegali, tra percezione pubblica ed evidenze scientifiche”.

L’idea di fondo è semplice ma spesso trascurata: le sostanze psicoattive non sono un mondo a parte. Fanno parte della vita quotidiana molto più di quanto si ammetta con facilità. Alcol, tabacco, caffeina, psicofarmaci, antidolorifici, cannabis e nuove sostanze sintetiche: tutte agiscono sul cervello, tutte modificano comportamento e percezione, tutte hanno effetti e rischi.

Il problema, semmai, è che la percezione pubblica non segue la logica della scienza. Segue la cultura, l’abitudine, la paura, la cronaca. E così capita che una sostanza venga percepita come “normale” solo perché socialmente accettata, mentre un’altra venga demonizzata a prescindere dal suo profilo reale di danno.

Durante l’incontro si cercherà proprio di fare questo: togliere un po’ di rumore ideologico e provare a leggere il fenomeno con strumenti più oggettivi. Senza minimizzare i rischi, ma anche senza cadere negli stereotipi che spesso appiattiscono tutto.

A guidare la riflessione sarà il dottor Lindo Ferrari, psichiatra, già primario del Servizio per le tossicodipendenze della USL Valle d'Aosta e oggi direttore sanitario di una comunità per autistici, oltre che presidente di un’associazione di genitori con figli in situazione di disagio. Un profilo che, per esperienza clinica e umana, porta inevitabilmente a una visione meno ideologica e più concreta del tema.

L’incontro chiude un percorso di cinque tappe che ha cercato di avvicinare la popolazione a temi socio-sanitari spesso trattati solo in modo tecnico o emergenziale. Il DAS, attivo in Valle d’Aosta dal 2025, si occupa di garantire visite mediche specialistiche gratuite a persone in difficoltà economica: un’azione che, al di là delle buone intenzioni, intercetta un bisogno reale e crescente.

La sensazione è che appuntamenti come questo servano proprio a colmare un vuoto: quello tra ciò che si pensa di sapere e ciò che la scienza effettivamente dice. E quando si parla di droghe, quel vuoto non è mai neutro: pesa sulle scelte individuali, sulle politiche pubbliche e anche sul modo in cui una comunità decide di guardare ai propri problemi.

Un incontro, quindi, che non promette risposte facili. Ma forse è proprio questo il punto.

Un incontro, dunque, che non riguarda solo il fine vita, ma il diritto — profondamente umano — di scegliere come vivere, fino in fondo.

je.fe.