FEDE E RELIGIONI - 18 maggio 2026, 18:00

Almanach de mardi 19 mai saint Pierre Célestin

Dopo l'ascensione di Gesù Cristo al cielo, Maria ardeva continuamente del più vivo desiderio di riunirsi a lui. Senza del suo divin Figliuolo, a lei sembrava di trovarsi nel più duro esilio.   Quegli anni in cui dovette stare divisa da lui, furono per lei il più lento e penoso martirio, martirio d'amore che la consumava lentamente. (Padre Pio da Pietrelcina)

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI MAGGIO

Martedì 19 maggio
Vescovado - mattino
Udienze

Seminario - 18.00-22.00
Consiglio pastorale diocesano

Mercoledì 20 maggio
Aosta, Sede INPS - ore 14.30
Benedizione

Giovedì 21 maggio
Vescovado - mattino
Udienze

Parrocchia di Maria Immacolata in Aosta - ore 18.00
S. Messa e incontro con il Consiglio pastorale di Unità parrocchiale

Venerdì 22 maggio
Vescovado - mattino
Udienze

Sabato 23 maggio
Chiesa parrocchiale di Sant’Anselmo - ore 18.15
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Cattedrale - ore 20.30
S. Messa - veglia di Pentecoste

Domenica 24 maggio
Cattedrale - ore 10.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale /1

Cattedrale - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale /2

Chiesa parrocchiale di Courmayeur - ore 18.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Lunedì 25 - giovedì 28 maggio
Roma
Assemblea generale della C.E.I.

Sabato 30 maggio
Chiesa parrocchiale di Saint-Vincent - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Chiesa parrocchiale di Nus - ore 18.30
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Domenica 31 maggio
Chiesa parrocchiale di Brusson - ore 11.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Chiesa parrocchiale di Quart - ore 15.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale

Chiesa parrocchiale di Chambave - ore 18.00
S. Cresime per l’unità parrocchiale

La Chiesa celebra San Celestino V - Pietro di Morrone Eremita e Papa dal 29/08/1294 al 13/12/1294)

Pietro da Morrone, sacerdote, condusse vita eremitica. Diede vita all’Ordine dei “Fratelli dello Spirito Santo” (denominati poi “Celestini “), approvato da Urbano IV, e fondò vari eremi. Eletto papa quasi ottantenne, dopo due anni di conclave, prese il nome di Celestino V e, uomo santo e pio, si trovò di fronte ad interessi politici ed economici e a ingerenze anche di Carlo d’Angiò. Accortosi delle manovre legate alla sua persona, rinunziò alla carica, morendo poco dopo in isolamento coatto nel castello di Fumone. Giudicato severamente da Dante come “colui che per viltade fece il gran rifiuto“, oggi si parla di lui come di un uomo di straordinaria fede e forza d’animo, esempio eroico di umiltà e di buon senso.

Il sole sorge alle ore 5,57 e tramonta  alle ore 20,57

La guerra non risolve i conflitti, li moltiplica. È sempre una sconfitta dell’umanità.” (Papa Leone XIV)
È una frase che colpisce perché rovescia completamente la retorica della forza: la guerra non è mai uno strumento efficace, ma un moltiplicatore di caos. E oggi, guardando a una politica spesso muscolare, fatta di slogan e contrapposizioni, suona quasi come una denuncia implicita: quando manca la capacità di mediazione, si apre la strada allo scontro. E lo scontro, nella storia, non ha mai costruito nulla di duraturo.