ATTUALITÀ - 18 maggio 2026, 11:54

CER di Nus: un progetto presentato pubblicamente, adesioni raccolte e poi il silenzio

Dopo una serata pubblica organizzata nel 2024 da Edileco per presentare la nascente Comunità Energetica Rinnovabile di Nus, diversi cittadini hanno aderito al progetto senza però ricevere, nei mesi successivi, aggiornamenti ufficiali sul suo stato di avanzamento. Tra dubbi, silenzi e richieste di chiarezza, cresce l’interrogativo sul reale sviluppo delle CER in Valle d’Aosta

Immagine generale con IA

Nel 2024 Edileco ha organizzato a Nus una serata pubblica dedicata alla presentazione della nascente Comunità Energetica Rinnovabile (CER). L’iniziativa, promossa attraverso una locandina diffusa sui social, invitava i cittadini a partecipare e a valutare l’adesione a un progetto che prometteva risparmi in bolletta, condivisione dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici e un modello innovativo di partecipazione locale alla transizione energetica.

L’incontro aveva raccolto interesse e partecipazione: diversi residenti avevano scelto di aderire, convinti di entrare in una comunità energetica capace di generare benefici ambientali ed economici. Da allora, però, gli iscritti dichiarano di non aver più ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sullo stato di avanzamento del progetto.

A livello regionale, la Valle d’Aosta ha investito molto sulle CER, approvando una legge dedicata e sostenendo la nascita di nuove configurazioni di autoconsumo.

Edileco stessa ha ottenuto riconoscimenti nazionali per il progetto “CER Valle d’Aosta”, che ha già portato alla costituzione di alcune comunità energetiche sul territorio. Tuttavia, nel caso specifico di Nus, gli aderenti segnalano un vuoto informativo che dura da mesi.

Le domande che emergono sono semplici e legittime.

La CER presentata a Nus è stata formalmente costituita? Di questo sembrerebbe esservi conferma, anche perché sono stati inviati moduli di adesione e, in alcuni casi, sono state richieste ulteriori informazioni.

Quali impianti fotovoltaici la alimentano o la alimenteranno?

Quando inizierà la condivisione dell’energia e quali saranno i benefici economici per gli iscritti?

Perché, dopo l’adesione, non sono stati forniti aggiornamenti?

La normativa nazionale e regionale prevede che le comunità energetiche si basino su trasparenza, partecipazione e informazione continua. Per questo motivo, il silenzio successivo all’evento pubblico rischia di minare la fiducia dei cittadini in un progetto che, sulla carta, rappresenta una delle leve più promettenti della transizione energetica locale.

I cittadini che hanno aderito attendono ora una comunicazione chiara sullo stato del progetto, sui tempi di attuazione e sulle prospettive concrete. Un’informazione puntuale sarebbe il primo passo per ristabilire un rapporto di fiducia e per valorizzare un’iniziativa che, se portata a compimento, potrebbe rappresentare un modello virtuoso per l’intera regione.

Leggiamo spesso degli aumenti del costo dell’energia. Tutti si augurano che si faccia qualcosa. La Regione, i Comuni e le associazioni hanno organizzato negli anni incontri e dibattiti. E ora?

La domanda è semplice e credo meriti una risposta ufficiale: quante CER sono state create in Valle d’Aosta? Quante sono operative? A che punto sono le altre?

Domande che appaiono più che legittime, soprattutto alla luce del continuo aumento dei costi dell’energia.

Se ci siete, battete un colpo: la gente si è fidata e adesso aspetta risposte.

Vittore Lume-Rezoli