Il teatro non ha bisogno di tappeti rossi quando ha storie da raccontare. E il Gruppo Teatro Angrogna lo sa bene: torna in scena con un ciclo di appuntamenti che sembra più una staffetta della memoria che una semplice rassegna.
Si parte a Torre Pellice, cuore simbolico della cultura valdese, dove nella Sala Scroppo di via M. d’Azeglio, sabato 16 alle 21.15 va in scena “Racconti dell’altra metà del cielo”. Un titolo che già dice tutto: spazio alle donne, alle loro storie spesso rimaste ai margini, ma decisive nella costruzione di una società più consapevole.
Poi il percorso si sposta a Pinerolo, nella cornice del Tempio Valdese, venerdì 22 alle 21.15, con “Bianca Jenny e le altre: donne valdesi nella Resistenza”. Qui il teatro si fa testimonianza: non finzione, ma recupero di voci femminili che hanno attraversato la Resistenza con coraggio discreto e tenace. Un pezzo di storia che, senza retorica, continua a interrogare il presente.
La chiusura arriva a Piscina di Pinerolo, nella Sala Parrocchiale, giovedì 3 giugno dalle 19 in poi, con lo spettacolo “Oltre il ponte: resistenze e Costituzione”, in scena alle 21.15. Qui il filo si allarga: dalla memoria locale alla dimensione costituzionale, come a dire che le radici della democrazia passano anche da piccoli palchi di provincia.
Il dato curioso, quasi politico nel senso più nobile del termine, è la formula: ingresso libero, nessuna prenotazione. Come se il teatro volesse ribadire che certe storie non si filtrano, non si selezionano, ma si attraversano.
Per Piero, questo è uno di quei casi in cui il teatro smette di essere “evento” e torna a essere comunità: una comunità che ascolta, ricorda e si riconosce in ciò che è stato, per capire meglio ciò che è.