Consiglio Valle Comuni - 11 maggio 2026, 13:57

Decadenza, ricorso e ritorno in aula: la partita di Testolin si sposta a Torino

Iscritto il ricorso alla Corte d’Appello contro la sentenza del Tribunale di Aosta che aveva dichiarato la decadenza dalla presidenza della Giunta regionale. Udienza fissata per il 28 settembre, decisione attesa in giornata.

Renzo Testolin

Alle 11 di questa mattina, lunedì 11 maggio 2026, la vicenda politica e giudiziaria che da settimane tiene in tensione il vertice della Regione Valle d’Aosta ha compiuto un nuovo salto di livello. È stata infatti iscritta, con protocollo 612/2026, nel Registro del Contenzioso Civile della Corte d’Appello di Torino la causa in materia di “diritti di elettorato attivo e passivo” promossa da Renzo Testolin, tramite l’avvocato Ulisse Corea dello studio Martini di Roma, contro la sentenza di primo grado del Tribunale di Aosta che, a fine aprile, aveva portato alla sua decadenza dalla presidenza della Giunta regionale.

Un passaggio tecnico, ma dal peso politico evidente: il ricorso apre formalmente il secondo grado di giudizio e riporta la partita sul piano nazionale della giustizia amministrativa, dopo il terremoto istituzionale che aveva investito l’esecutivo valdostano.

Il contesto è noto. La sentenza di Aosta, arrivata a fine aprile, aveva determinato la decadenza di Testolin dalla guida della Giunta regionale, innescando immediatamente una crisi politica e una fase di forte incertezza istituzionale. Una decisione che aveva fatto discutere sia sul piano giuridico che su quello politico, dividendo il fronte autonomista e aprendo interrogativi sulla tenuta degli equilibri in Consiglio regionale.

Ora il fascicolo è approdato alla Corte d’Appello di Torino, dove sono in corso le operazioni di assegnazione alla sezione competente e la successiva designazione del giudice relatore. L’udienza è stata già fissata, in via provvisoria, per il 28 settembre prossimo.

I tempi del procedimento sono scanditi con una certa rapidità: si tratta infatti di una materia definita “in diritto”, che non richiede ulteriore istruttoria. Questo significa che la Corte, nella stessa giornata dell’udienza, potrà trattenere la causa in decisione e pronunciarsi immediatamente, con il deposito della sentenza previsto nei giorni successivi in Cancelleria.

In altre parole, il prossimo 28 settembre potrebbe diventare la data chiave per il destino politico e istituzionale di Testolin e, più in generale, per la stabilità dell’esecutivo regionale valdostano.

Per ora, però, il quadro resta sospeso tra carte processuali e tensione politica. La giustizia fa il suo corso, la politica osserva e prende tempo. Ma il calendario, questa volta, sembra già segnato.

je.fe.