ATTUALITÀ ECONOMIA - 08 maggio 2026, 16:00

Sanità: proclamato lo stato di agitazione per il personale dell’Azienda USL della Valle d’Aosta

Sindacati in rivolta per il "congelamento" dei fondi regionali: si chiede l'attivazione immediata delle procedure di conciliazione.

Le Organizzazioni Sindacali di categoria hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione del personale dell'Azienda USL della Valle d'Aosta. La decisione nasce dalla necessità di avviare le procedure legali di raffreddamento e conciliazione a causa di gravi criticità nella gestione delle risorse contrattuali.

La mobilitazione nasce dal mancato confronto sulle quote residuali delle Risorse Aggiuntive Regionali (RAR) riferite all’anno 2025 e destinate al personale del comparto non beneficiario dell’indennità sanitaria temporanea. 

Le Organizzazioni Sindacali sottolineano come l’Azienda avesse assunto un preciso impegno a quantificare le risorse residue e a concordarne la destinazione delle stesse con la parte sindacale entro settembre 2025. 

Tale percorso, però, non è mai stato avviato.

Per FP CGIL e UIL FPL si tratta di una situazione grave, che non solo vanifica un percorso sindacale costruito per garantire maggiore equità e parità di trattamento economico tra il personale dell’azienda sanitaria, ma che può mettere a rischio risorse economiche importanti per lavoratrici e lavoratori. “La mancata convocazione del tavolo di confronto e il congelamento delle risorse rappresentano un segnale inaccettabile nei confronti di chi ogni giorno garantisce il funzionamento dei servizi sanitari regionali in condizioni spesso difficili ”. 

Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono la necessità di garantire trasparenza, rispetto degli accordi sottoscritti e tutela economica del personale, auspicando l’apertura immediata di un confronto concreto onde evitare l’inasprimento della mobilitazione.

red