La Valle d’Aosta conferma il proprio contributo alla crescita dell’economia circolare italiana. Nel 2025 il sistema di raccolta e riciclo degli Pneumatici Fuori Uso coordinato da Ecopneus ha infatti raccolto e avviato al recupero 427 tonnellate di PFU sull’intero territorio regionale, un quantitativo equivalente a circa 47 mila pneumatici da autovettura.
Un dato significativo non solo sotto il profilo ambientale, ma anche economico e logistico, perché dimostra come anche una realtà territoriale di dimensioni ridotte riesca a inserirsi in una filiera industriale nazionale sempre più strutturata e strategica. Per rendere l’idea delle quantità gestite, Ecopneus evidenzia che gli pneumatici raccolti in Valle d’Aosta, se impilati uno sopra l’altro, formerebbero una colonna alta circa sei volte e mezzo il Monte Bianco.
Il risultato è stato possibile grazie a una rete capillare di raccolta che nel corso dell’anno ha consentito di soddisfare 102 richieste di prelievo presso gommisti, autofficine e stazioni di servizio della regione. Un sistema che si basa su una logistica organizzata e sulla collaborazione costante con gli operatori del territorio.
A livello nazionale, il 2025 ha rappresentato un anno particolarmente rilevante per il settore: Ecopneus ha infatti raccolto complessivamente 199.408 tonnellate di pneumatici fuori uso, superando del 23% il target fissato dalla normativa vigente. Un risultato che ha consentito di raggiungere sia gli obiettivi ordinari sia quelli straordinari richiesti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, garantendo continuità al mercato del ricambio e all’intero sistema di gestione dei PFU.
Nel corso dell’anno sono state inoltre evase circa 52 mila richieste di prelievo in oltre 20.300 punti di generazione distribuiti sul territorio italiano.
“I risultati raggiunti nel 2025 confermano la capacità del sistema di garantire un servizio stabile, efficiente e pienamente operativo su tutto il territorio nazionale. Il sistema risponde puntualmente alle esigenze dei diversi contesti locali e assicura una raccolta capillare anche nelle aree più complesse, con l’obiettivo di supportare concretamente gli operatori della filiera”, ha dichiarato Giuseppina Carnimeo. “Continueremo a lavorare insieme a istituzioni, imprese e operatori per consolidare i risultati raggiunti e favorire lo sviluppo degli impieghi della gomma riciclata, elemento chiave per la piena valorizzazione dei PFU”.
Secondo Ecopneus, il modello operativo si fonda su una rete composta da 23 aziende impegnate nella raccolta e nel trattamento degli pneumatici fuori uso, con un sistema che punta sulla tracciabilità completa dei flussi e sul monitoraggio continuo delle movimentazioni.
“Il nostro modello operativo si basa su un sistema strutturato di partner diffusi sul territorio, che include 23 aziende attive nella raccolta e nel trattamento dei PFU”, ha spiegato Andrea Caruana. “A caratterizzare il sistema è inoltre la piena tracciabilità dei flussi: attraverso la piattaforma gestionale I-Smart, ogni movimentazione dei PFU viene monitorata in modo puntuale lungo l’intero ciclo, dalla raccolta fino al trattamento finale”.