CRONACA - 07 maggio 2026, 17:30

Bimbimbici compie 25 anni: ad Aosta i bambini pedalano per riprendersi le strade

Domenica 10 maggio i piccoli del Bicibus della scuola Quartiere Cogne saranno protagonisti di Bicincittà 2026. Fiab Valle d’Aosta rilancia la battaglia per percorsi casa-scuola sicuri, meno traffico e città più vivibili: “Le strade devono tornare a misura di bambini”.

Non sarà soltanto una pedalata festosa tra le vie di Aosta. Dietro le biciclette colorate dei bambini del Bicibus della scuola Quartiere Cogne ci sarà un messaggio preciso, forte e sempre più urgente: le città non possono continuare a essere pensate soltanto per le automobili.

Domenica 10 maggio, in occasione della 25ª edizione di Bimbimbici 2026, i piccoli ciclisti del progetto promosso da Fiab Aosta à Vélo parteciperanno a Bicincittà, la manifestazione organizzata da UISP insieme al Comune di Aosta. La partenza è fissata alle 10.30 da Piazza Émile Chanoux, cuore simbolico della città, che per una mattina si trasformerà in punto d’incontro tra famiglie, scuola e mobilità sostenibile.

Da cinque anni Fiab Aosta à Vélo porta avanti il progetto Bicibus alla scuola Quartiere Cogne, accompagnando bambine e bambini lungo i tragitti casa-scuola in sicurezza e trasformando un semplice spostamento quotidiano in un’esperienza educativa, collettiva e civica. Un’iniziativa che, anno dopo anno, è diventata anche una forma concreta di pressione culturale e politica per chiedere strade scolastiche protette, attraversamenti sicuri e quartieri meno congestionati dal traffico.

«Quando un bambino può andare a scuola in bicicletta in sicurezza — spiega Natale Dodaro, presidente di FIAB Valle d'Aosta — significa che quella città sta funzionando bene anche per tutti gli altri cittadini. Le strade davanti alle scuole devono diventare luoghi di incontro, di autonomia e di socialità, non spazi dominati dal traffico e dalla paura».

Il tema scelto per questa edizione di Bimbimbici non lascia spazio a interpretazioni: “Strade più sicure per bambine e bambini”. Una richiesta che ad Aosta torna con forza proprio mentre cresce il dibattito sulla qualità della vita urbana, sull’inquinamento e sulla necessità di ridurre la dipendenza dall’auto privata, soprattutto nei tragitti brevi.

Quest’anno, inoltre, Bimbimbici si intreccia con “Streets for Kids”, la mobilitazione europea promossa da Clean Cities Campaign, che sostiene la limitazione del traffico motorizzato nelle aree scolastiche e la creazione di percorsi protetti per gli studenti. L’obiettivo è restituire spazio pubblico ai più piccoli, migliorare la qualità dell’aria e ridurre il rischio di incidenti.

«Non si tratta soltanto di biciclette — aggiunge Dodaro — ma di educare a una diversa idea di città. Una città dove i bambini possano muoversi autonomamente, respirare aria più pulita e vivere gli spazi pubblici senza che tutto ruoti attorno alle automobili».

A dare il senso della portata nazionale dell’iniziativa è anche il presidente di FIAB Italia, Luigi Menna: «Raggiungere i 25 anni di Bimbimbici è un traguardo ragguardevole: significa aver organizzato diverse centinaia di iniziative sul territorio nazionale coinvolgendo famiglie, istituti scolastici, municipalità e organizzazioni internazionali come UNICEF con lo scopo di gettare un seme per formare i ciclisti e soprattutto i cittadini attivi di domani».

Parole che vanno oltre la celebrazione simbolica. Perché dietro una pedalata domenicale c’è una questione molto concreta: chi oggi osserva i bambini muoversi in gruppo tra le strade di Aosta vede anche il modello di città che si vuole costruire domani. Una città dove la sicurezza non sia un privilegio, ma un diritto elementare, a partire proprio dai più piccoli.

pi.mi.