CULTURA - 06 maggio 2026, 14:22

Virginia Citraro al San Carlo: successo per una ex allieva del Conservatoire valdostano

La violinista 27enne di Ivrea, diplomata al Conservatoire de Musique de la Vallée d’Aoste, è risultata tra i soli due idonei assunti nel prestigioso concorso del Teatro di San Carlo di Napoli. Un risultato che premia talento, formazione e il lavoro della scuola musicale valdostana

Virginia Citraro

Dal Conservatoire de Musique de la Vallée d’Aoste al palcoscenico di uno dei templi mondiali della lirica. La storia di Virginia Citraro, 27 anni, violinista originaria di Ivrea, è una di quelle che fanno piacere raccontare perché parlano di studio serio, continuità e risultati concreti.

Diplomata con il massimo dei voti sotto la guida del Maestro Fabrizio Pavone, Citraro ha appena vinto il concorso per professore d’orchestra – violino di fila presso il Teatro di San Carlo di Napoli, uno dei teatri lirici più prestigiosi al mondo. I posti disponibili erano cinque, ma la commissione ha ritenuto idonei all’assunzione in ruolo solo due violinisti, tra cui proprio lei.

Un risultato che pesa, perché entrare stabilmente in un’orchestra di quel livello significa confrontarsi ogni giorno con standard altissimi e con una tradizione musicale di primo piano.

Dal Conservatoire valdostano arriva una soddisfazione condivisa. Il Presidente prof. Nuti e il Direttore prof. Montesano hanno voluto sottolineare pubblicamente il valore del traguardo raggiunto dall’ex allieva e del percorso formativo che l’ha accompagnata.

Il Presidente ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di Virginia Citraro, esempio concreto di come il lavoro quotidiano, la disciplina e il talento possano portare a risultati di assoluto rilievo internazionale. Questo successo è anche un riconoscimento alla qualità della formazione del nostro Conservatoire.” Il Direttore ha aggiunto: “La sua affermazione al Teatro di San Carlo è motivo di grande soddisfazione per tutta la comunità accademica. Virginia ha dimostrato dedizione e crescita costante, e il merito va anche al lavoro svolto insieme al suo docente, il Maestro Fabrizio Pavone.”

Un risultato che diventa anche una piccola vetrina per il Conservatoire de Musique de la Vallée d'Aoste, spesso meno visibile rispetto ai grandi conservatori nazionali ma capace di formare musicisti che oggi trovano spazio nei contesti più competitivi.

E qui, Piero, la lettura è abbastanza chiara: quando la formazione è solida e non si limita alla teoria, ma costruisce davvero competenze artistiche e professionali, i risultati arrivano. Anche lontano dalla Valle, anche nei teatri che fanno tremare i polsi solo a nominarli.

pi.mi.