CRONACA - 06 maggio 2026, 12:15

Monopattini elettrici, stretta in arrivo: tutte le nuove scadenze

Doppio giro di vite nel 2026: prima il contrassegno obbligatorio, poi assicurazione RC. Il casco è già imposto a tutti. E le sanzioni possono essere pesanti.

infografica IA

Più regole, più controlli e – inevitabilmente – più sanzioni. Il 2026 segna una svolta per chi si sposta in monopattino elettrico: nel giro di due mesi cambierà tutto.

Dal 16 maggio 2026 scatterà l’obbligo del contrassegno identificativo, mentre dal 16 luglio 2026 entrerà in vigore anche l’assicurazione per la responsabilità civile. Norme che si inseriscono nel solco della legge n. 177/2024, con cui il legislatore ha deciso di intervenire dopo il crescente numero di incidenti che coinvolgono questi mezzi.

L’obiettivo è chiaro: rendere i monopattini tracciabili e aumentare la sicurezza sulle strade. Ma per gli utenti significa anche nuovi adempimenti – e costi.

Il primo passo riguarda il contrassegno identificativo. Ogni monopattino dovrà esserne dotato a partire dal 16 maggio. La richiesta si effettua online attraverso il “Portale dell’Automobilista”, utilizzando SPID o CIE.

Attenzione però: il contrassegno è personale, non legato al mezzo. Questo significa che potrà essere trasferito in caso di cambio del monopattino. Il costo complessivo dell’operazione è di 33,66 euro.

L’adesivo dovrà essere applicato in modo ben visibile, sul parafango posteriore oppure sulla barra dello sterzo. In caso di furto o smarrimento, sarà necessario sporgere denuncia entro 48 ore e caricare il verbale sul portale nella sezione dedicata alle pratiche online.

Seconda tappa: l’assicurazione obbligatoria, in vigore dal 16 luglio. I monopattini dovranno essere coperti per i danni a terzi – persone, cose e animali – con un massimale minimo di 7,8 milioni di euro, in linea con quanto previsto per le auto.

Due le strade possibili. La prima è verificare la propria polizza di responsabilità civile privata: spesso, però, queste coperture non includono i veicoli soggetti a obbligo assicurativo. In tal caso sarà necessario estenderla oppure affiancare una polizza dedicata.

La seconda opzione è stipulare direttamente un’assicurazione specifica per monopattini, ormai sempre più diffusa sul mercato.

Sul fronte sicurezza, invece, una regola è già pienamente operativa: l’obbligo del casco. Vale per tutti, senza distinzioni di età. E non basta un casco qualsiasi: deve essere certificato secondo le norme UNI EN 1078 o UNI EN 1080.

Chi non si adegua rischia caro. Le sanzioni sono tutt’altro che simboliche e, soprattutto, possono sommarsi:

  • senza contrassegno: multa da 100 a 400 euro, con possibile confisca in caso di recidiva;
  • senza assicurazione: multa da 100 a 400 euro e sequestro immediato del veicolo;
  • senza casco: da 50 a 250 euro.

In sintesi, il tempo della “zona grigia” per i monopattini è finito. E per chi continua a usarli come prima, il rischio non è solo una multa, ma di vedersi portare via il mezzo.

Bruno Albertinelli