Un’alleanza concreta tra ospedale e territorio, fatta di competenze, continuità assistenziale e vicinanza alle persone: è questo il valore che l’Azienda USL della Valle d'Aosta mette al centro in occasione della Giornata Internazionale delle Ostetriche, celebrando il lavoro quotidiano delle proprie professioniste.
Sono 37 le ostetriche in servizio in Azienda: 26 operano in ambito ospedaliero e 11 sul territorio, all’interno delle Case della Comunità e dei Consultori Familiari. Una rete integrata che consente di accompagnare le donne e le famiglie lungo percorsi di cura completi, senza soluzione di continuità tra gravidanza, parto e assistenza dopo la nascita.
Proprio sul territorio si concentra una parte significativa dell’attività: ogni anno le ostetriche erogano circa 36.000 prestazioni tra cui screening oncologici (Pap test e HPV), tamponi vaginali e accessi per l’ambulatorio del pavimento pelvico. A queste si affianca un’intensa attività di gruppo e di prevenzione: nel 2025 sono stati realizzati complessivamente 1.876 incontri, tra cui i percorsi di accompagnamento alla nascita e del dopo parto.
Negli ultimi anni si è rafforzato anche l’impegno nelle scuole, in risposta a una crescente domanda proveniente in particolare dagli istituti secondari di primo grado. Le ostetriche sono sempre più coinvolte in interventi nelle classi sui temi dell’affettività e della contraccezione: nel 2025 sono stati realizzati 244 incontri nelle scuole su tutto il territorio regionale coinvolgendo oltre mille studenti delle scuole di primo e secondo grado.
I Consultori familiari della Valle d’Aosta rappresentano un punto di riferimento fondamentale per la popolazione: servizi pubblici, gratuiti e ad accesso diretto, diffusi capillarmente su tutto il territorio regionale. Qui le ostetriche svolgono un ruolo centrale, garantendo non solo assistenza sanitaria ma anche informazione, ascolto e presa in carico globale della persona, in stretta integrazione con i servizi ospedalieri.
«Le ostetriche territoriali sono ogni giorno accanto alle donne e alle famiglie, non solo nei momenti più delicati come la gravidanza e il post-partum, ma lungo tutto il percorso di vita. Il nostro lavoro si fonda sulla relazione, sull’ascolto e sulla continuità assistenziale, elementi fondamentali soprattutto in un territorio come quello valdostano, dove la prossimità dei servizi fa davvero la differenza», sottolinea Stefania Fazari, responsabile delle ostetriche territoriali.
Uno degli ambiti più rilevanti è il Percorso Nascita, che accompagna le donne dalla gravidanza fino al primo anno di vita del bambino. Le ostetriche seguono le gravidanze a basso rischio secondo le più recenti linee guida nazionali, organizzano corsi di accompagnamento alla nascita gratuiti e aperti anche ai futuri padri, offrono supporto nel puerperio e nell’allattamento e promuovono i nuovi incontri del Dopo parto dedicati alla genitorialità, in cui è prevista la presenza anche la collaborazione degli istruttori Pbls-D e dei volontari Nati per leggere e Nati per la Musica.
Anche in ambito ospedaliero l’offerta è intensa e diversificata. L’ostetrica garantisce l’assistenza alla donna durante il travaglio, il parto e il puerperio e nei momenti successivi alla nascita supporta la coppia nell’avvio dell’allattamento e nella gestione del neonato.
Si sviluppa parallelamente un’attività ambulatoriale altrettanto intensa e articolata; nel 2025, negli ambulatori del Beauregard, le ostetriche hanno effettuato oltre 4.200 prestazioni, tra cardiotocografie, diagnosi prenatali, bilanci di salute e colloqui ostetrici, contribuendo in modo significativo al monitoraggio della gravidanza e alla presa in carico delle pazienti.
La figura dell’ostetrica riveste un ruolo centrale anche nell’accompagnamento delle coppie nei percorsi di procreazione medicalmente assistita e contribuisce alla sensibilizzazione sulle manovre per il rivolgimento del podalico e sul parto vaginale dopo taglio cesareo. Inoltre l’ostetrica fornisce un importante supporto nell’esecuzione di esami specialistici come l’isteroscopia diagnostica e l’esame urodinamico invasivo.
«In ospedale accompagniamo le donne in uno dei momenti più importanti della loro vita, garantendo sicurezza clinica e umanizzazione dell’assistenza - evidenzia Christine Vicquéry, responsabile delle ostetriche ospedaliere -. Ma il nostro lavoro è sempre più integrato con il territorio: solo così possiamo assicurare continuità e qualità del percorso nascita».
Christine Vicquéry e Viviane Vicquéry
Negli ultimi anni la professione ostetrica è profondamente cambiata, evolvendo da un ruolo tradizionalmente legato al momento del parto a una funzione più ampia, orientata alla prevenzione, all’educazione sanitaria e alla continuità assistenziale. In occasione della Giornata Internazionale delle Ostetriche, l’Azienda USL rinnova il proprio impegno nel valorizzare queste professioniste, figura di riferimento per la salute della donna e della famiglia, capace di costruire relazioni di fiducia e di accompagnare le persone in percorsi di salute complessi e personalizzati.