La Capitale della Petite Patrie prova finalmente a voltare pagina su uno dei suoi nodi più critici: l’area della stazione ferroviaria. La riqualificazione di Piazza Manzetti entra in una fase concreta e lo fa con un obiettivo chiaro e condiviso: dire addio a ingorghi, rallentamenti e attraversamenti caotici che da troppo tempo complicano la vita quotidiana di cittadini e pendolari.
L’assessore ai lavori pubblici, Corrado Cometto, sta portando avanti il progetto con un passo deciso e una visione che guarda lontano. Non si tratta solo di un restyling urbano, ma di una vera e propria riorganizzazione dei flussi, pensata per rendere l’area più moderna, sicura e funzionale.
Il cuore dell’intervento è una nuova concezione della mobilità: una rotonda “alla francese” per rendere più fluida la circolazione, spazi dedicati ai taxi e una zona “kiss and ride” (bacio e vai, ndr) accanto al fabbricato viaggiatori, pensata per favorire gli scambi rapidi tra chi arriva e chi parte. Una piccola rivoluzione quotidiana, capace di semplificare gesti semplici ma fondamentali.
Non manca una scelta coraggiosa: parte dei bus e dei pullman di linea sarà spostata, nonostante le resistenze delle società di trasporto su gomma. Una decisione che punta a liberare spazio e a ridurre la pressione in un’area oggi troppo congestionata.
Stazione dei bus
Ma il vero salto di qualità sarà rappresentato dal sottopasso pedonale, destinato a cambiare radicalmente la sicurezza e la fluidità degli attraversamenti. Separare pedoni e veicoli significa eliminare una delle principali cause di rallentamento, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso legati agli orari ferroviari.
Il progetto ha radici solide: già nel 2017 Rete Ferroviaria Italiana aveva dato la disponibilità a realizzare la parte sud del sottopasso, oggi visibile in cantiere. Parallelamente, il Comune sta completando l’iter per la porzione nord, che includerà ascensore e collegamenti diretti con l’autorimessa di via Carrel, migliorando anche l’accessibilità.
L’uscita di sicurezza dell’autorimessa diventerà così un passaggio pedonale integrato, segno concreto di una progettazione che punta a sfruttare al meglio le strutture esistenti.
Parole che raccontano una prospettiva concreta. Perché oggi l’attraversamento pedonale in superficie resta uno dei punti più critici: l’intreccio tra arrivi dei treni, traffico e mezzi pubblici genera quotidianamente rallentamenti e disagi.
Domani, invece, Piazza Manzetti potrebbe diventare un esempio di mobilità urbana intelligente, dove ogni flusso trova il proprio spazio. Un cambiamento che non solo migliorerà la viabilità, ma restituirà dignità e funzionalità a uno degli ingressi principali della città.
E per una volta, ad Aosta, si può guardare ai cantieri con una certa fiducia: non come un problema, ma come l’inizio di una soluzione attesa da anni.