ATTUALITÀ - 03 maggio 2026, 16:00

Iniziate le celebrazioni per l’80° anniversario della Ricostituzione del Comune di Charvensod

Il 30 aprile 1946 il Comune veniva ufficialmente ricostituito

Con una cerimonia carica di significati e di emozione, Charvensod ha dato il via alle celebrazioni per l’80° anniversario della Ricostituzione del Comune.

Nella sala consiliare, nella serata di giovedì 30 aprile, sono state ripercorse le varie tappe dello scioglimento prima e della ricostituzione poi, rievocate da Jordy Bollon, consigliere comunale e membro della compagnia teatrale Le Digourdì. Dopo l’accorpamento al Comune di Aosta voluto dal governo fascista nel 1928, nella prima seduta del Consiglio regionale del 10 gennaio 1946 è stata deliberata la possibilità di ricostituire i comuni valdostani previa richiesta. Il 27 gennaio viene consegnata una petizione firmata da 424 residenti dell’allora frazione di Charvensod del Comune di Aosta, tra cui quelle di alcune donne, che per la prima volta hanno un ruolo attivo nella vita politica e civile del territorio (il primo voto femminile in Valle d’Aosta sarà il 2 giugno 1946 con il referendum per la scelta tra Monarchia e Repubblica). Il 29 aprile il Consiglio regionale delibera la ricostituzione, e il Presidente del Consiglio Federico Chabod firma il decreto proprio il 30 aprile 1946. Dopo le elezioni provvisorie di giugno, vengono designati Cesare Savioz, Amato Borbey, Emerico Comé, Giustino Donzel e Luigi Lucianaz per “traghettare” il Comune di Charvensod fino alle prime elezioni libere del 24 novembre 1946.

Durante la serata una riproduzione della petizione è stata svelata ed appesa nella sala consiliare e presenta le 424 firme autografe, tra le quali ogni tsarvensolèn e tsarvensolèntse può ritrovare quelle di qualche parente.

Successivamente è stata la volta dei discorsi ufficiali. "L’80° anniversario della ricostituzione del Comune di Charvensod richiama un momento fondamentale per la nostra Autonomia, nato dalla volontà dei cittadini e dalla scelta politica di restituire ai territori identità e capacità di decisione - ha ricordato il Presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi. Oggi, in un contesto sempre più complesso e interdipendente, quei principi restano attuali: i Comuni continuano a essere il primo presidio democratico e il punto più vicino ai cittadini. Questa ricorrenza è quindi non solo memoria, ma impegno a rafforzare l’Autonomia e a sostenere comunità locali capaci di affrontare insieme le sfide future". 

Mi piace pensare al 30 aprile come al nostro compleanno, al compleanno che festeggiamo tutti, perché è la data che ci riporta a ciò che siamo sempre stati: una comunità – ha detto il sindaco di Charvensod, Ronny Borbey. Una comunità è fatta di diversità, di sensibilità differenti, di pensieri che possono divergere, di obiettivi diversi, ed è proprio in questo mosaico di varietà che sta la ricchezza di chi vive in una comunità. Oggi la nostra comunità conta famiglie storicamente legate al territorio, i cui cognomi sono facilmente associabili a Charvensod, e coloro che, arrivati in punta di piedi, hanno saputo integrarsi nel tessuto sociale, diventandone parte inscindibile. Ottant’anni di storia, 80 anni di gioie condivise, 80 anni di dolori compartecipati, 80 anni di battaglie politiche; in sintesi, 80 anni di vita famigliare. Perché questo è l’aspetto più importante: essere una famiglia. E in una famiglia ci sono momenti in cui va tutto bene, altri in cui si discute, momenti in cui ci si diverte, altri in cui si litiga. Ogni famiglia ha sempre un punto di riferimento, imprescindibile per chiunque: la casa. A Charvensod abbiamo la nostra casa: ereditata, costruita o scelta per trascorrere la nostra vita.  Se la casa ci insegna l’appartenenza, la comunità ci insegna la convivenza. Auguriamoci tutti che il tempo che verrà sia ancora e sempre di più tempo di comunità, di incontro e di costruzione comune”.

Celebrare oggi l’ottantesimo anniversario della ricostituzione del nostro Comune significa fermarsi, per un momento, a riflettere sul valore profondo della nostra storia e delle istituzioni che rappresentiamo – ha iniziato il suo discorso la presidente del Consiglio comunale, Lucrezia Mammoliti. Ottant’anni fa, al termine di uno dei periodi più difficili della storia italiana, la nostra comunità ritrovava la propria autonomia amministrativa e la possibilità di tornare a decidere del proprio futuro. Non si trattò soltanto di un passaggio formale, ma fu il segno concreto di una rinascita civile, democratica e morale. Fu la volontà di restituire centralità ai territori, alle persone, al senso autentico della comunità. Il Comune rappresenta infatti l’istituzione più vicina ai cittadini, è il luogo dell’ascolto, della partecipazione, della risposta ai bisogni quotidiani. È il primo presidio della democrazia. Per questo anniversario sentiamo oggi il dovere di rivolgere un pensiero riconoscente a quanti, in quegli anni difficili, seppero ricostruire non solo strutture e servizi, ma soprattutto fiducia, coesione sociale e speranza. Questa ricorrenza non riguarda soltanto il passato, ma interpella anche il presente, ci ricorda che amministrare significa assumersi responsabilità, che rappresentare le istituzioni significa operare con serietà, rispetto e spirito di servizio, che il bene comune richiede dialogo, collaborazione e visione. Come Presidente del Consiglio comunale, sento in modo particolare il valore di questo compito: custodire il confronto democratico, garantire il rispetto delle istituzioni e contribuire, insieme a tutti i consiglieri, al futuro della nostra comunità”.

Sono poi stati consegnati degli attestati agli ex sindaci ed ex dipendenti del Comune di Charvensod qui residenti. Alla serata era presente una larga rappresentanza della popolazione, dai consiglieri di oggi a quelli di ieri, dai Presidenti delle associazioni locali ai coscritti.

In conclusione di serata è stato proiettato il cortometraggio “Reconstitution. La vèille di gran dzor, diretto dal regista Alessandro Stevanon e recitato da Le Digourdì, che racconta la notte prima delle elezioni comunali del novembre 1946.

Nei prossimi mesi in diversi punti del territorio verranno installate fotografie d’antan per mantenere vivo il ricordo e per ricordare gli 80 anni del Comune, mentre sono in programma altre iniziative celebrative che verranno comunicate prossimamente.

Red/ob