«Grazie a questa piazza, a Marghera, e a tutte le piazze d’Italia. Grazie a queste bandiere che sventolano unite per celebrare la nostra festa. La festa dei lavoratori. La festa della dignità nel lavoro. Perché il lavoro non è merce. Non può essere sostituito da un algoritmo. Il lavoro è dignità». E’ quanto ha sottolineato oggi la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola, intervenuta a Marghera dal palco della manifestazione unitaria CGIL-CISL-UIL in occasione della Festa dei Lavoratori.
La leader CISL ha richiamato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Come ha detto il Presidente Mattarella “il lavoro è il fondamento della Repubblica, e va ricomposto contro disuguaglianze e precarietà”. E ancora: “La coesione sociale richiede che il lavoro e la tutela dei lavoratori siano effettive, contro ogni illegalità e sfruttamento che rappresentano una minaccia alla convivenza stessa”».
Fumarola ha quindi sottolineato la visione di un lavoro che valorizza la persona: «Non vogliamo un lavoro che schiaccia, che svuota, che spegne le speranze. Non accetteremo mai di essere ingranaggi di un meccanismo che usa e scarta. Vogliamo un lavoro che riconosce, valorizza, libera. Un lavoro che permette a ciascuno di lasciare una traccia, di esprimere creatività e protagonismo».
Particolare attenzione è stata riservata alla sfida dell’intelligenza artificiale, proprio a Marghera: «Oggi lo diciamo davanti alla sfida enorme dell’intelligenza artificiale. Lo ribadiamo a Marghera, che non è una piazza qualunque. È qui che a marzo trentasette lavoratori – ingegneri, informatici, impiegati – hanno ricevuto una comunicazione: “Siete tutti licenziati”. Il loro lavoro sarà svolto da un algoritmo».
«L’Intelligenza Artificiale non è né amica né nemica del lavoro. Può liberare la persona, ridurre la fatica, aprire nuovi spazi di creatività e di qualità. Ma può anche aumentare disuguaglianze, sostituire il lavoro senza sostituire il reddito. Non dobbiamo avere paura del futuro. Noi di certo non ne abbiamo. Ma non accetteremo mai un destino scritto senza le persone! L’intelligenza artificiale deve essere alleata, non padrona del lavoro. Non vogliamo una competizione tra uomo e macchina. Vogliamo un’alleanza tra intelligenze! Una tecnologia che serve la persona, e non il contrario».
Sul fronte contrattuale e salariale, la Segretaria Generale ha rilanciato con forza: «Dobbiamo aprire una stagione che esalti la buona contrattazione collettiva. Non può diventare normale che il lavoro sia terreno di concorrenza al minor costo. I dati parlano chiaro: in alcuni settori ci sono contratti che pagano fino a 6 mila euro l’anno in meno rispetto a quelli sottoscritti da CGIL, CISL e UIL. Bisogna porre una soglia contrattuale per individuare il salario equo».
Fumarola ha poi commentato positivamente alcuni contenuti del recente decreto lavoro: «Nel decreto lavoro varato in questi giorni si fa un’operazione importante: neanche un euro pubblico dovrà andare a chi sta sotto questa soglia di decenza».
Sul tema della sicurezza sul lavoro ha concluso con tono deciso: «Oggi abbiamo sentito la tragedia di una mamma che ha perso un figlio mentre era al lavoro. Guai a chiamarla fatalità. Ogni vittima è il segno di un sistema che non funziona. Ogni vita spezzata è un fallimento collettivo».
La Segretaria Generale ha infine lanciato un appello all’unità e al confronto: «Il domani non lo decideranno gli algoritmi da soli! Non lo definiranno i potenti da soli! Non lo scriverà il mercato da solo! Lo scriveranno invece i lavoratori, i pensionati e le pensionate! Le giovani generazioni, se sapremo alzarci insieme».