Nel pomeriggio di oggi, 30 aprile, il Consiglio regionale della Valle d’Aosta si trasforma in un’aula viva, dinamica, quasi un laboratorio politico a cielo aperto. A prenderne posto non sono i consiglieri eletti, ma gli studenti del secondo anno del corso di laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali dell’Università della Valle d’Aosta, protagonisti di un’esperienza che va ben oltre la semplice visita istituzionale.
L’iniziativa si inserisce nel progetto Portes Ouvertes, che apre concretamente le porte delle istituzioni ai cittadini, e in questo caso al mondo accademico, creando un collegamento diretto tra studio teorico e pratica democratica. Accompagnati dal professor Roberto Louvin, gli studenti vengono accolti in Aula dal Presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi, che introduce i lavori con un approfondimento sulla storia e sul funzionamento dell’Assemblea legislativa.
Ma il passaggio più significativo è quello successivo: i ragazzi non restano spettatori. Prendono posto tra i banchi, si confrontano, discutono, simulano il processo decisionale. Il tema scelto non è astratto, ma estremamente concreto: la creazione di 200 parcheggi per studenti universitari ad Aosta. Una proposta che, al termine del dibattito, viene approvata con 10 voti favorevoli, 3 contrari e 2 astenuti, restituendo una fotografia realistica delle dinamiche politiche, tra consenso, dissenso e mediazione.
È qui che l’iniziativa acquista un valore particolare. Non è solo formazione, è esercizio diretto di cittadinanza. “Conoscere le istituzioni è il primo passo per partecipare”, sottolinea il Presidente Stefano Aggravi, evidenziando come Portes Ouvertes non sia “soltanto la visita del Consiglio regionale della Valle d’Aosta”, ma “un’esperienza per capire in presa diretta il funzionamento della nostra democrazia parlamentare e il valore del confronto nella costruzione di politiche per la comunità”.
Parole che centrano il nodo di fondo: la distanza, spesso lamentata, tra giovani e istituzioni può essere ridotta solo creando occasioni concrete di partecipazione. E l’estensione del progetto anche agli universitari va esattamente in questa direzione. “Estendere questi momenti anche agli studenti universitari significa creare un ponte concreto tra il mondo accademico e l’educazione alla cittadinanza attiva”, aggiunge ancora Aggravi, indicando una strada che appare tutt’altro che simbolica.
La nuova Università della Valle d'Aosta
In un contesto in cui la politica viene spesso percepita come distante o autoreferenziale, esperienze come questa riportano il dibattito su un piano reale, tangibile. Gli studenti non solo osservano, ma sperimentano in prima persona il peso delle decisioni, la complessità del confronto, la necessità di trovare sintesi.
E forse è proprio questo l’aspetto più rilevante della giornata: il Consiglio Valle non è solo sede istituzionale, ma diventa spazio educativo, luogo in cui si costruisce consapevolezza civica. Un passaggio tutt’altro che scontato, che dimostra come l’educazione alla politica, se vissuta e non solo studiata, possa ancora rappresentare uno strumento potente per formare cittadini più attenti, informati e, soprattutto, partecipi.