C’è chi distribuisce carte, e chi distribuisce contributi. La Giunta regionale fa entrambe le cose, con una certa eleganza burocratica e quel tocco di bilinguismo che rende tutto più… istituzionale.
Partiamo dalla Presidenza della Regione, dove si viaggia tra simboli e piccoli assegni. Le Gouvernement de la Région a octroyé une subvention d’un montant maximum de 2.900 euros en faveur du Consulat régional Vallée d’Aoste de la Fédération « Maîtres du Travail d’Italie », à titre de concours aux frais de fonctionnement et d’organisation de son activité annuelle 2026.
Insomma, poco meno di 3 mila euro per tenere in piedi attività e tradizione. Non ci si compra una rivoluzione, ma almeno qualche riunione sì.
Subito dopo, un tuffo nella memoria storica: Le Gouvernement a aussi octroyé une subvention d’un montant maximum de 5.000 euros en faveur de la Commune de Charvensod à titre de concours à la réalisation de l’initiative « 80° anniversario della Ricostituzione du Commune di Charvensod », dans le cadre du 80e Anniversaire de la Résistance, de la Libération et de l’Autonomie.
Qui la cifra cresce (di poco), ma il valore simbolico lievita: Resistenza, Liberazione e Autonomia. Parole pesanti, anche se accompagnate da un assegno leggero.
Poi si entra nel vivo: i soldi veri. La Giunta regionale ha messo mano al portafoglio serio, distribuendo oltre 83 milioni di euro ai Comuni, senza vincoli di destinazione. Tradotto: libertà di spesa, responsabilità inclusa.
Alle Unités des Communes valdôtaines, invece, vanno 2 milioni di euro, calcolati con quei parametri che nessuno legge ma tutti citano.
Nel frattempo, si apre anche il casting istituzionale: la Giunta regionale ha avviato la selezione per due rappresentanti pubblici nelle trattative del comparto “Sicurezza e Soccorso Valle d’Aosta”. Tradotto: chi siederà al tavolo con Vigili del Fuoco e Corpo forestale. Curriculum richiesto, pazienza obbligatoria.
Capitolo Affari europei e politiche per la montagna: qui si sogna un po’ di più. La Strategia d’Area del Mont-Cervin è realtà: Une Communauté en mouvement
Un nome che è già un programma. O almeno, un auspicio.
Oltre 12 milioni di euro per sanità, scuola, mobilità e sviluppo locale. Un piano “integrato e multidimensionale”, come si dice quando si vuole dire tutto e niente… ma anche quando si prova davvero a fare sistema.
Sul fronte Bilancio, la musica cambia poco: si prende atto, si esamina, si rimanda al Consiglio. Nel frattempo però si firma un mutuo da oltre 3,1 milioni di euro con la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., destinato a coprire (o recuperare) i fondi per il polo scolastico di Quart. La scuola prima di tutto, ma con calma e qualche giro contabile.
L’Istruzione invece si organizza: nasce un Tavolo tecnico-politico sull’edilizia scolastica. Traduzione: più riunioni, più coordinamento, si spera meno improvvisazione. Dentro anche il CPEL, perché senza enti locali non si costruiscono nemmeno le aule.
E poi arriva il Turismo, che in Valle d’Aosta significa sempre una cosa: eventi. Mezzo milione di euro per Reveal La Thuile s.c.r.l. per le competizioni della Mountain Bike World Series.
Metà per promuovere, metà per organizzare. Un equilibrio perfetto: prima si racconta il territorio, poi lo si riempie di biker.
Infine, spazio alla tradizione vera: fiolet, rebatta, tsan, morra. La Giunta regionale stanzia 111.798 euro per sostenere gli sport tradizionali e la FENT. Non cifre da capogiro, ma abbastanza per tenere viva quella Valle d’Aosta che non finisce nei video promozionali.
Un classico menù valdostano. Un po’ di memoria, un po’ di strategia, tanti trasferimenti e qualche evento da cartolina. La sensazione? Che si continui a navigare tra gestione e visione, senza mai decidere davvero dove attraccare. Ma nel frattempo, i motori restano accesi. E i contributi, quelli, arrivano sempre.