C’è un dato che più di altri fotografa la situazione amministrativa emersa nell’ultimo Consiglio comunale di Quart del 28 aprile: 3,4 milioni di euro di avanzo disponibile. Una cifra che, da sola, racconta di un Comune con margini importanti, ma anche di una macchina amministrativa che fatica a trasformare le risorse in azioni concrete. È proprio su questa contraddizione che si innesta l’intervento politico di Quart Demain, che sceglie di non limitarsi alla denuncia, ma di incalzare la maggioranza sul terreno delle proposte.
“Risorse importanti, ma manca la capacità di spenderle e soprattutto una visione chiara di sviluppo”, è in sostanza il messaggio che attraversa l’intero dibattito sul rendiconto 2025, rispetto al quale il gruppo di minoranza ha espresso un voto contrario. Una presa di posizione netta, che mette in luce quello che viene definito “un immobilismo amministrativo che rischia di frenare le potenzialità del territorio”.
Eppure, accanto alle critiche, non mancano i risultati. Il Consiglio ha infatti approvato la mozione sulla metropolitana leggera Sarre–Quart, proposta proprio da Quart Demain. Un atto politico che impegna Sindaco e Giunta a ribadire alla Regione la necessità di “valutare seriamente una soluzione moderna ed efficiente per la mobilità”, con interventi concreti come la riapertura della fermata ferroviaria di Villefranche, nuove fermate sul territorio comunale, il raddoppio dei binari e il potenziamento del trasporto pubblico nelle zone collinari. “Un passo importante nella direzione di una mobilità moderna ed efficiente”, viene sottolineato con soddisfazione.
Ma è soprattutto sull’assestamento di bilancio che emerge il ruolo determinante della minoranza. Grazie a un lavoro definito “propositivo e concreto”, Quart Demain è riuscita a inserire impegni precisi: dall’inserimento del tratto Povil–Massuc nel piano marciapiedi, ampliando finalmente l’attenzione anche alle aree collinari, fino all’avvio dello studio di fattibilità per la pista di accesso all’alpe Léchy. Senza dimenticare il contributo straordinario al CMF Acque Villair Villefranche per la progettazione di un acquedotto rurale, “un’opera attesa e richiesta da molti cittadini, sempre più in difficoltà nella gestione dell’irrigazione delle aree di pertinenza”.
Resta però l’amaro in bocca per alcune scelte della maggioranza, considerate miopi. Su tutte, il mancato finanziamento dell’acquisto delle ex scuole di Vollein da destinare a “bistrot du village”. Una decisione che Quart Demain non esita a definire “un’occasione persa per il rilancio del territorio”, e che ha portato il gruppo a optare per l’astensione sull’assestamento.
Altro nodo critico è quello dei rifiuti. Sul nuovo appalto in concessione per 17 anni emergono “troppe incertezze”, a partire dai costi fino ad arrivare ai criteri della futura tariffa puntuale. “Non è accettabile che i cittadini non conoscano ancora come verrà calcolata la TARI”, viene ribadito, sollevando un tema di trasparenza che va ben oltre l’aspetto tecnico e tocca direttamente il rapporto di fiducia tra amministrazione e comunità.
In questo quadro, assume un valore simbolico ma concreto l’impegno ottenuto per risolvere entro l’anno le criticità del parcheggio di Jeanceyaz, una questione annosa che riguarda da vicino la quotidianità dei residenti. “È la dimostrazione che quando si incalza con serietà e competenza, i risultati arrivano”, osserva il gruppo.
Il quadro complessivo che emerge è quello di un’amministrazione che dispone di risorse ma fatica a tradurle in visione e progettualità, e di una minoranza che, al contrario, prova a colmare questo vuoto con iniziativa politica e capacità di proposta. “Da un lato risorse importanti, dall’altro una mancanza di programmazione e visione”, sintetizza Quart Demain, rilanciando il proprio impegno: “Continuare a trasformare le criticità in proposte concrete, portando risultati reali per il territorio e i cittadini”.
Ed è forse proprio qui il punto politico più interessante: non tanto lo scontro tra maggioranza e opposizione, quanto la crescente difficoltà della prima a dettare l’agenda e la capacità della seconda di inserirsi, incidere e ottenere risultati. In una parola, di fare politica.