Collaborazione, condivisione delle risorse e una prospettiva più strutturata verso il futuro: sono alcune delle osservazioni emerse dalle testimonianze delle 27 associazioni che hanno partecipato ieri pomeriggio, giovedì 23 aprile, al primo incontro del ciclo “Tra il dire e il fare, un mare di possibilità”, promosso dal Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta ODV. L’obiettivo dell’iniziativa è creare spazi di confronto con le associazioni e i volontari del territorio, rafforzare le relazioni tra le realtà del Terzo Settore valdostano, ascoltare i bisogni emergenti e favorire nuove connessioni capaci di generare collaborazioni e progettualità condivise.
Durante gli incontri il CSV si pone come intermediario tra associazioni e istituzioni per raccogliere, direttamente da chi lavora quotidianamente nel terzo settore, le istanze e le necessità del territorio. Il Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta si farà portavoce di queste necessità nei tavoli istituzionali di progettazione.
Il ciclo proseguirà nelle prossime settimane con altri tre appuntamenti, tutti in programma alla Bocciofila di quartiere Cogne alle ore 17: mercoledì 6 maggio sul tema “Benessere & Diritti”, mercoledì 10 giugno con “Benessere & Territorio” e giovedì 18 giugno con “Benessere & Cultura”. Ogni incontro sarà dedicato a un ambito specifico, ma manterrà la stessa impostazione partecipativa, con l’obiettivo di favorire il dialogo, la conoscenza reciproca e la costruzione di una visione condivisa. Per partecipare è sufficiente compilare il google form.
L’incontro “Benessere & Salute”
Il primo appuntamento, dedicato al tema “Benessere & Salute”, si è svolto alla Bocciofila di Aosta coinvolgendo volontari e rappresentanti di 27 associazioni in un momento di dialogo diretto e partecipato. L’incontro ha rappresentato un’occasione concreta per riflettere sul significato di benessere nelle sue diverse dimensioni – fisica, mentale ed emotiva, sociale e di prevenzione – e sul ruolo che le organizzazioni svolgono quotidianamente per promuoverlo all’interno della comunità.
I partecipanti sono stati invitati a raccontare il proprio impegno, a condividere ciò che stanno già realizzando e a individuare difficoltà e bisogni ancora aperti. Il confronto ha permesso di far emergere esperienze, criticità comuni e possibili sviluppi futuri, aprendo uno spazio di riflessione su ciò che potrebbe diventare realizzabile mettendo insieme competenze, idee e risorse. Proprio questa dimensione del “fare insieme” rappresenta uno degli elementi centrali del percorso.