Non si fermano le truffe legate al falso Cup dell’azienda Usl della Valle d’Aosta. Il fenomeno, già emerso nei primi giorni di gennaio, continua a registrare nuovi episodi anche nel mese di marzo, con segnalazioni provenienti da numeri di cellulare variabili che si spacciano per il servizio sanitario.
Il caso è stato portato all’attenzione del Consiglio regionale durante la seduta dell’8 aprile 2026, attraverso un’interrogazione del gruppo Lega Vallée d’Aoste. A sollevare la questione è stato il vicecapogruppo Simone Perron, che ha richiamato le segnalazioni già emerse nei mesi scorsi, evidenziando come il problema non risulti ancora risolto.
Secondo quanto emerso, i truffatori utilizzano numeri sempre diversi per contattare i cittadini, invitandoli a richiamare recapiti che si presentano come Cup dell’azienda sanitaria. Un meccanismo che sfrutta la familiarità con il servizio e la necessità di accedere a prestazioni sanitarie, rendendo più vulnerabili soprattutto le persone anziane.
L’Assessore alla sanità, Carlo Marzi, ha confermato che si tratta di un fenomeno diffuso a livello nazionale, spiegando che il Cup rappresenta un bersaglio particolarmente esposto proprio perché punto di accesso ai servizi sanitari. La possibilità di cambiare frequentemente numero di telefono consente inoltre ai truffatori di proseguire l’attività con continuità.
In Valle d’Aosta, secondo i dati forniti, vengono registrate mediamente due o tre segnalazioni al mese da parte dei cittadini. Gli episodi, è stato ricordato, devono essere denunciati alla Polizia postale, che si occupa di raccogliere gli elementi utili alle indagini.
Parallelamente, l’azienda Usl ha attivato una campagna informativa per sensibilizzare la popolazione, attraverso comunicati, canali istituzionali e avvisi pubblici. Le indicazioni diffuse puntano a chiarire che il Cup utilizza esclusivamente canali ufficiali, non impiega numeri a pagamento e non richiede dati sensibili tramite telefonate o sms.
Tra le misure annunciate anche il rafforzamento delle attività di sicurezza informatica, con l’istituzione del Csirt Valle d’Aosta, il team regionale per la gestione degli incidenti informatici, che entrerà a regime entro la fine dell’anno con l’obiettivo di coordinare le azioni di prevenzione e risposta.
Nonostante le iniziative, dal Consiglio è arrivata una richiesta di maggiore chiarezza sui numeri reali del fenomeno. In replica, Perron ha parlato di dati ancora troppo generici, sottolineando la gravità di truffe che colpiscono in particolare le fasce più fragili della popolazione.
Una situazione che resta quindi sotto osservazione, mentre le segnalazioni continuano e l’attenzione si concentra sulla necessità di rafforzare sia la prevenzione sia gli strumenti di tutela per i cittadini.