La letteratura rosa rappresenta da secoli uno dei generi più gettonati. Parecchie generazioni hanno sognato storie proibite a lieto fine, immedesimandosi nelle piccanti e turbinose vicende di Lady Chatterley, proposte da David Herbert Lawrence.
Anche le scabrose avventure di Angelica, magica creatura scaturita dalla fertile fantasia di Anne e Serge Golon, ci hanno tenuti col fiato sospeso. Senza dimenticare la stupenda Catherine dagli inquieti amori, creata da Juliette Benzoni, e i dolci racconti di Liala, teneramente sospesi tra cielo e terra.
Da sempre, la casa editrice Mondadori è specializzata in narrativa romantica: romanzi rosa, storici o thriller, ambientati ovunque nel tempo, capaci di unire alle trame sentimentali i palpiti derivanti da vicende dalle tinte misteriose. Pubblicazioni sempre avvincenti che compaiono nelle edicole con cadenza settimanale.
Il termine romance indica oggi la letteratura rosa e si articola in diversi rami:
- chick lit, che comprende romanzi ironici con protagoniste moderne;
- dark romance, con tematiche oscure;
- spicy romance, con una forte componente erotica.
Non mancano i giovani talenti nel settore. Venerdì 10 aprile, alle ore 18, presso la Galleria d’Arte Lilium di Perosa Argentina (To), amici e fan si sono riuniti intorno a Vanessa Genre, scrittrice trentenne valligiana di fama internazionale, giunta al suo ottavo best seller.
Il capolavoro più recente dell’autrice è My Sweet Anarchy, 93° libro più venduto in Italia. Pagine appassionanti, dove la lotta per il potere, i grovigli politici, il coraggio di opporsi alla tirannia e la forza dei sentimenti si fondono in un intreccio memorabile.
Il romanzo è proposto insieme a una bag di assoluta eleganza, arricchita da doni come: una candela personalizzata, caramelle Leone, una tisana dedicata, una biro a tema con astuccio, uno scrunchie nei colori della copertina, un quaderno con reading log e nastro romance, illustrazioni dei personaggi con segnalibro e una tote bag personalizzata Good Girls Read Bad Books.
Un altro best seller di Vanessa è Finding Hope, che racconta la storia di un atleta diventato invalido e del suo incontro con una brillante infermiera, affrontando e superando i tabù legati all’affettività e alla sessualità nella disabilità. Un tema che richiama, per certi versi, la figura di Catherine nella saga di Juliette Benzoni, determinata a condividere l’esilio del suo sposo lebbroso.
Vanessa Genre e Giuliana Salvai, direttrice di Lilium, hanno inoltre dialogato sul tema “Romance e il linguaggio artistico dell’eros”, affrontando questioni legate a desiderio, identità, conflitto, arte visiva e linguaggio emotivo.
Sono intervenuti anche Domenico Perrini, illustratore, e Tiziana “littlereader21”, book blogger, entrambi accolti da meritati applausi.