Clima apparentemente ordinario, ma con qualche scintilla politica tutt’altro che banale, quello che ha accompagnato il Consiglio comunale di Valtournenche riunitosi giovedì 9 aprile 2026. Tra approvazioni di verbali e verifiche tecniche, il confronto più acceso si è consumato sul terreno del modello di sviluppo e della gestione del bilancio.
Dopo il via libera ai verbali delle sedute di febbraio e la verifica della permanenza degli equilibri al 31 dicembre 2025, è stato il capogruppo di opposizione Roberto Avetrani a rompere gli indugi, portando in aula una critica che va oltre i numeri e tocca la visione del territorio. “Si tratta di uno sviluppo certamente economico ma non armonico né equilibrato del territorio”, ha affermato, puntando il dito contro la crescente diffusione delle seconde case e le conseguenze in termini di servizi richiesti.
Una posizione che fotografa una preoccupazione più ampia: quella di una località turistica che cresce, ma rischia di farlo senza un disegno complessivo. E proprio sul bilancio si è consumato il confronto più diretto.
Il Consiglio ha infatti approvato la prima variazione al Bilancio di previsione 2026/2028 e al Documento unico di programmazione. La sindaca Elisa Cicco ha illustrato i principali numeri: 70mila euro di maggiori entrate correnti derivanti dall’imposta di soggiorno e dal recupero di somme legate a due contenziosi vinti, a fronte di 119.200 euro di maggiori spese correnti, dovute soprattutto all’aumento delle spese legali e al completamento del servizio di skibus invernale. A queste si aggiungono 5mila euro per la manutenzione delle sculture agli ingressi delle Ztl di Breuil-Cervinia.
Numeri che non hanno convinto l’opposizione. Avetrani ha infatti affondato il colpo: “Siamo contrari a questo tipo di approccio al bilancio comunale. Le entrate dai contenziosi dovrebbero essere prudenzialmente accantonate”. E ancora: “Le spese per le navette si sarebbero potute coprire attingendo a finanziamenti regionali a copertura del 70% delle spese. Non possiamo condividere questo continuo aumento delle spese correnti invece di favorire il loro contenimento”.
Una critica politica precisa, che mette nel mirino non tanto le singole voci, quanto l’impostazione generale della maggioranza. Da qui la decisione annunciata di votare contro.
La replica della sindaca Cicco non si è fatta attendere: “Una parte di servizi turistici è finanziata dalla Regione con precisa delibera e poi ci sono ulteriori servizi occasionali che coprono il calendario delle stagioni e sono a carico del Comune”. Una distinzione tra servizi strutturali e interventi stagionali che, nelle intenzioni dell’amministrazione, giustifica le scelte adottate.
Il confronto si è poi spostato, in chiusura, sulle comunicazioni. Il consigliere Luciano Maquignaz ha chiesto aggiornamenti sugli interventi estivi lungo le aste torrentizie, ottenendo dalla sindaca l’annuncio di un incontro pubblico con la Regione e la Protezione civile per spiegare una cantierizzazione che non partirà nel 2026, ma che sarà comunque accompagnata da interventi di “camuffamento” dei cantieri.
Sempre su sollecitazione di Maquignaz, il vicesindaco Massimo Chatrian ha fornito aggiornamenti sul piazzale Château, indicando come termine per la consegna del progetto la metà di aprile.
Una seduta che, al di là degli adempimenti tecnici, lascia emergere una linea di frattura politica chiara: da una parte la maggioranza che rivendica pragmatismo nella gestione, dall’altra un’opposizione che chiede maggiore prudenza e una visione più equilibrata dello sviluppo. E il tema, a Valtournenche, è destinato a tornare.