CRONACA - 09 aprile 2026, 09:23

Al via la campagna vaccinale contro la dermatite bovina: nessun rischio per carne e latte

Sono in arrivo 35 mila dosi di vaccino per i bovini valdostani. Autorità sanitarie e veterinari rassicurano: prodotti alimentari sicuri e nessun pericolo per i consumatori

L’Assessorato regionale Sanità, Salute e Politiche sociali Valle d’Aosta e l’Azienda USL Valle d’Aosta hanno comunicato l’avvio imminente della nuova campagna vaccinale contro la Dermatite nodulare bovina, malattia virale che colpisce esclusivamente i bovini.

Nei prossimi giorni è prevista la consegna di circa 35.000 dosi di vaccino, che consentiranno di coprire l’intero patrimonio zootecnico regionale. La campagna sarà coordinata dalla struttura veterinaria regionale, mentre la gestione operativa sarà affidata alla Struttura complessa di Sanità animale dell’Azienda USL.

L’obiettivo è contenere la diffusione della malattia e garantire la continuità delle attività degli allevamenti, senza ripercussioni sulla produzione alimentare. Le autorità sanitarie sottolineano infatti che non esistono rischi per i consumatori: la dermatite nodulare bovina non è trasmissibile all’uomo, né per contatto diretto né attraverso il consumo di carne o latte.

Dal punto di vista tecnico, il vaccino utilizzato è a virus vivo attenuato, una tecnologia consolidata da decenni. Gli esperti chiariscono che non si tratta di vaccini a mRNA e che il prodotto impiegato non provoca la malattia negli animali. Inoltre, pur essendo diverso dal ceppo virale individuato in alcuni recenti focolai europei, garantisce comunque una protezione efficace grazie alla presenza di un unico sierotipo del virus.

La campagna vaccinale sarà organizzata su tutto il territorio regionale con interventi programmati direttamente negli allevamenti. I veterinari contatteranno gli allevatori per definire tempi e modalità delle vaccinazioni. Durante le operazioni saranno assicurati controlli puntuali e la tracciabilità completa della filiera.

La vaccinazione è obbligatoria, come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 339 del 27 marzo 2026. Il mancato rispetto dell’obbligo comporta sanzioni amministrative e ulteriori conseguenze previste dalla normativa.

Nei giorni scorsi si è già svolto un incontro operativo tra i servizi veterinari coinvolti, finalizzato al coordinamento delle attività sul territorio. Alle operazioni sarà garantito anche il supporto di enti e associazioni del settore zootecnico regionale.

Le istituzioni ribadiscono infine che carne e latte prodotti in Valle d’Aosta restano sicuri e controllati, invitando cittadini e operatori a fare riferimento esclusivamente a informazioni ufficiali e scientificamente validate.

je.fe.